Messina, vulnerabilità sismica scuole, ora servono progetti e fondi - QdS

Messina, vulnerabilità sismica scuole, ora servono progetti e fondi

Lina Bruno

Messina, vulnerabilità sismica scuole, ora servono progetti e fondi

giovedì 25 Novembre 2021 - 00:40

Con 1,8 milioni di euro del Masterplan sono state avviate le verifiche sulla sicurezza strutturale di 21 edifici scolastici, ma per completare persistono criticità legate a finaziamenti e personale

MESSINA – La programmazione è partita. Adesso servono progetti e finanziamenti per completare gli interventi sulla vulnerabilità sismica di tutti gli edifici scolastici della Città metropolitana. L’ex provincia ha la competenza su 63 edifici che fanno riferimento a 31 istituzioni scolastiche di secondo grado distribuite sul vasto territorio.

Con i fondi del Masterplan, un milione 800mila euro, sono state avviate le verifiche sulla sicurezza strutturale. “I professionisti incaricati per gli accertamenti devono indicare negli elaborati che abbiamo richiesto e la somma necessaria e su quella predisporremo progetti per tutti ma la suddivisione delle somme purtroppo ancora ad oggi non è possibile, – ribadisce Salvo Puccio, dirigente della V direzione Ambiente e pianificazione – non c’è la copertura per mandare in gara le opere vere e proprie di adeguamento strutturale però abbiamo tutti gli elementi per procedere con le richieste”.

Per progettare la Città Metropolitana come tutti gli Enti ha difficoltà per la mancanza di personale interno che va in pensione e che non si riesce a sostituire in tempi rapidi. “In ogni caso – afferma Puccio – per tutte le opere per cui abbiamo avuto i finanziamenti, abbiamo avviato le progettazioni; per gli adeguamenti sismici abbiamo circa 20 milioni di euro che interesseranno 4 grosse scuole, 3 a Messina ed una a Patti ed ora anche una su Barcellona. Contiamo di andare in appalto integrato, grazie anche alle procedure del Pnrr, a gennaio 2022. Questi finanziamenti di adeguamento sismico e strutturale hanno scadenza ad agosto 2022 noi contiamo di arrivare a gara già a gennaio e poi saranno le imprese che eseguiranno i lavori a perfezionare con la progettazione esecutiva ed entro il 2026 avere il completamento così come richiesto”.

Su tutti gli altri edifici continuano le prove statiche, ma si può dire già quale sia il loro grado di sicurezza? “Su alcune scuole le verifiche sono state completate e sono sicure, di altre se dall’accertamento certificato del professionista incaricato dovesse risultare che ci sono problemi di non agibilità, allora procederemo di conseguenza ad oggi- sottolinea il dirigente- nessuna attestazione risulta in tale senso”.

Il Ministero e la Regione non finanziano più progetti se non si garantisce che si sono superati alcuni step, in sostanza, come racconta Nuccio Miceli, responsabile servizio edilizia metropolitana della IV direzione, non si finanzia lavori di pavimentazione, infissi e vari abbellimenti per una struttura con delle vulnerabilità strutturali.

Con il milione e 800mila euro del Masterplan abbiamo avviato le verifiche individuando 21 edifici scolastici, dando la priorità a quelli di proprietà della Città Metropolitana. In città quasi tutti i plessi degli istituti superiori sono del Comune, diversi anche in provincia sono degli Ente locali, anche se- specifica Miceli- tutti gli interventi di manutenzione sia ordinaria che straordinaria sono di nostra competenza e per chiedere i finanziamenti dobbiamo avere la loro firma. Abbiamo definito le procedure per 19 edifici che si stanno concludendo. I professionisti stanno consegnando le valutazioni altre due dovremo farle entro l’anno e chiudiamo così con il Master Plan . Per i restanti edifici, abbiamo fatto istanza di accesso ai finanziamenti. Abbiamo chiesto 800mila euro per concludere tutte le verifiche di vulnerabilità sismica di tutti edifici del territorio dopo di che si passa alle progettazioni”.

Gli interventi che andranno in gara a gennaio, di cui parlava Salvo Puccio, riguardano alcuni plessi su cui in passato l’Ufficio di protezione civile aveva fatto le verifiche statiche e a cui era seguita la richiesta per accedere al fondo di 855milioni di euro del Ministero degli Interni per l’edilizia scolastica. “Per il 2020 ci sono stati assegnati otto milioni 800mila euro- dice Miceli- che abbiamo destinato all’adeguamento sismico dello scientifico Archimede, una struttura che risale al 1920 che ha una situazione molto critica che si trascina da anni. Per il 2021 ci hanno dato 11 milioni di euro che serviranno per Seguenza, Maurolico e liceo classico di Patti”.

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