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Il ministro Foti: “La Sicilia ha fondi di coesione in abbondanza, ma come vengono spesi?”

Il ministro Foti: “La Sicilia ha fondi di coesione in abbondanza, ma come vengono spesi?”

Le parole del ministro durante un incontro a Barcellona Pozzo di Gotto sulle opportunità che offrono i fondi del Pnrr.

La Sicilia ha fondi di coesione in abbondanza, il punto “è come questi vengano spesi“: questa le dichiarazioni da parte di Tommaso Foti – ministro per gli Affari Europei, il Pnrr e le Politiche di coesione – durante un incontro a Barcellona Pozzo di Gotto sulle opportunità che offrono i fondi del Pnrr.

Il ministro Tommaso Foti: “Il 2030 è dietro l’angolo”

Le risorse, secondo Foti, sono in abbondanza “sia sulla programmazione 2014-2020 che su quella 2021-2027”. “L’ho detto anche al presidente Schifani, occorre fare una riflessione perché il 2030, che è l’ultima data pe rendicontare i fondi di coesione, è dietro l’angolo“.

“Se teniamo conto che un’opera pubblica di medie dimensioni dura tre anni, questo è il momento di fare eventuali interventi“. 

Prevenire è meglio che curare

Il Ministro si è in seguito recato a Messina per un incontro con Marcello Scurria, candidato del centrodestra al sindaco. È essenziale, per Foti, che si inizi “a programmare e a guardare in avanti” in modo tale da poter fermare “alcune emorragie“.

“Faccio presente – ha aggiunto – che il fenomeno delle aree interne e dello spopolamento non riguarda soltanto le aree montane del Nord, riguarda pesantemente il Sud e la Sicilia, quindi occorrono delle valutazioni e delle prospettive nel medio periodo per invertire la rotta perché il diritto di restare deve essere coniugato anche con la possibilità che la gente poi abbia concreta possibilità di restare”.

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