MISTERBIANCO – Per stabilire se si tratterà di un colpo di scena è ancora presto, però è certo che ciò che da mesi era dato per consolidato adesso non lo è più. A Misterbianco l’esito della gara settennale per la raccolta dei rifiuti potrebbe essere rivisto. Questo è ciò che scaturisce da una sentenza del Tar di Catania, emessa nei giorni scorsi dopo che a rivolgersi ai giudici amministrativi era stata la SuperEco. La società, che opera in uno dei lotti in cui è ripartito il Comune di Catania, ha contestato l’esito della gara indetta dalla Srr Catania Area metropolitana e conclusasi a maggio scorso con la vittoria della Progitec.
Appalto rifiuti a Misterbianco: il ricorso contro l’aggiudicazione a Progitec
Al centro del ricorso c’è la mancata dichiarazione dei carichi pendenti di colui che è ritenuto amministratore di fatto: Angelo Lapiana. Il codice degli appalti prevede infatti l’obbligo per le imprese di comunicare, in fase di partecipazione alle gare, qualsiasi informazione possa in qualche modo pregiudicare la valutazione di affidabilità dell’azienda. Il vaglio delle posizioni spetta alla stazione appaltante, che però deve essere messa in condizione di esaminare gli elementi necessari. Così non sarebbe stato nella procedura che interessa il Comune guidato dal sindaco Marco Corsaro. La commessa del valore di oltre 50 milioni è stata aggiudicata con un ribasso del 11,78 per cento, che è valso alla Progitec – già in servizio nel centro etneo – un contratto da 44.779.278,61 euro.
Tar di Catania e carichi pendenti: il caso di Angelo Lapiana
Lapiana nel 2019 è stato coinvolto in un’indagine che ha fatto luce su presunti rapporti illeciti a San Pietro Clarenza. Le sue vicende giudiziarie sono riportate anche in una sentenza del Consiglio di giustizia amministrativa emessa a luglio scorso e riguardante un altro appalto: “Sarebbe imputato per bancarotta fraudolenta, truffa aggravata e riciclaggio”, si legge. Per il Tar, Progitec avrebbe dovuto fare presente lo stato delle cose alla Srr. “Nelle procedure di gara gli operatori economici sono – si legge – tenuti a dichiarare tutto quanto possa astrattamente assumere rilievo a fini espulsivi, essendo altrimenti compromessa la capacità della stazione appaltante di condurre un’effettiva verifica sulla loro integrità professionale”.
In tal senso, per i giudici non ha valore la considerazione fatta dall’azienda in merito al fatto che i fatti contestati a Lapiana risalgono a un periodo tale da farli ritenere “ormai prescritti”. E questo perché “al singolo operatore economico non è concesso alcun filtro valutativo né il diritto di selezionare quali fatti dichiarare, sussistendo il dovere di completezza nella dichiarazione, per consentire alla stazione appaltante di effettuare le valutazioni di sua competenza”. Detto questo, per il Tar l’avere omesso la comunicazione sui carichi pendenti dell’imprenditore non implica autonomamente l’esclusione dalla gara d’appalto. Ma “certamente concorre nel giudizio di affidabilità dell’operatore unitamente al fatto non dichiarato, purché si tratti di una circostanza non autonomamente desumibile dal fascicolo virtuale dell’operatore economico”. In altri termini, anche se la determina di aggiudicazione è stata annullata, adesso spetterà alla Srr decidere se Progitec abbia o meno i requisiti per partecipare alla procedura (e vincerla).
Appalto rifiuti di Misterbianco: la Srr dovrà rivalutare Progitec
“L’accoglimento della censura non conduce, tuttavia, all’esclusione dell’aggiudicataria ma al rinnovo del procedimento valutativo in capo alla stazione appaltante, non essendo ammissibile un sindacato sostitutivo del giudice”, si legge nella sentenza. Il dispositivo specifica anche che la nuova valutazione dovrà avvenire nell’arco dei prossimi due mesi. Alla Srr spetterà il compito di esaminare i procedimenti penali in cui è coinvolto Lapiana e stabilire l’eventuale “esistenza di elementi sufficienti a integrare il grave illecito professionale” e al contempo valutare “l’idoneità dell’illecito a incidere sull’affidabilità e integrità dell’operatore”.
Costi del personale e raccolta rifiuti: le osservazioni di SuperEco
Il ricorso presentato da SuperEco conteneva anche riferimenti a presunte incoerenze tra la quantificazione dei costi della manodopera fatta da Progitec. I giudici non hanno condiviso l’assunto, ma dall’esame delle osservazioni della società ricorrente sono emerse informazioni che potranno di certo risultare d’interesse sia per l’Amministrazione comunale che i per i cittadini misterbianchesi: sia Progitec che SuperEco hanno calcolato il costo del personale prendendo in considerazione le tabelle ministeriali del 2024, ritenute – dalla stessa SuperEco – non più attuali. Se ciò potrà in prospettiva determinare legittime pretese di adeguamento degli stipendi da parte degli operatori ecologici e, di conseguenza, maggiori costi per il Comune, sarà da capire. Sulla sentenza interviene l’opposizione consiliare: “Stupisce che l’Amministrazione non abbia sentito l’esigenza di informare la collettività di questa nuova valutazione a cui sarà sottoposto l’appalto – dichiara il consigliere Igor Nastasi -. Da parte nostra vigileremo sulla conferma dei costi del personale e sulla qualità del servizio che non è partito sotto i migliori auspici, a partire dalla dotazione insufficiente di punti raccolta per il vetro: appena 12 per oltre 49 mila abitanti”.

