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Caso Mondello, l’audio di La Vardera e la provocazione a Schifani: “Querelami o dimettiti”

Caso Mondello, l’audio di La Vardera e la provocazione a Schifani: “Querelami o dimettiti”
Ismaele La Vardera – Controcorrente, Imagoeconomica

Nel video, pubblicato sui social dell’ex Iena, anche il racconto del dirigente regionale Calogero Beringheli che ha firmato la revoca della concessione

Lo aveva preannunciato nei giorni scorsi, lo ha pubblicato poco fa. Ismaele La Vardera torna sul caso Mondello e sulla concessione della spiaggia della borgata marinara di Palermo alla Italo Belga che è stata “riammessa” dopo la decisione del Consiglio di giustizia amministrativa siciliana che ha “cancellato” la revoca della Regione concedendo la gestione alla società fino al 30 settembre. E attacca il presidente Renato Schifani. Secondo il deputato regionale e leader di Controcorrente, il governatore dell’Isola “pubblicamente era d’accordo per mandare via la Italo Belga mentre dentro i palazzi non voleva che il procedimento di revoca andasse avanti”.

Nel video, pubblicato sui social dell’ex Iena, tutte le accuse di La Vardera e anche il racconto del dirigente regionale Calogero Beringheli che ha firmato la revoca della concessione.

Queste le parole di Ismaele La Vardera nel video: “Oggi ho deciso di pubblicare l’audio che porterà a un vero e proprio terremoto che, mi auspico, provocherà le dimissioni del presidente della Regione Renato Schifani. Oggi è il momento di raccontarvi tutta la verità sulla vicenda di Mondello. Vi lascerà senza parole. Il Cga ha concesso la revoca della concessione e la Italo Belga rimarrà lì, al di là del giudizio del merito. A ottobre potremmo anche arrivare a un punto in cui si dirà che la Regione aveva ragione ma intanto si fanno la stagione”.

E prosegue: “Quando ho sollevato tutta questa vicenda, il Governo è stato a guardare, poi, quando non ha potuto farne a meno, è dovuto intervenire revocando la concessione”.

Le accuse al presidente della Regione

Il leader di Controcorrente sottolinea: “Pubblicamente Schifani vi ha sempre raccontato che era d’accordo a togliere la concessione alla Italo Belga ma se vi portassi le prove che dimostrano in maniera inequivocabile che Schifani ha fatto delle pressioni politiche sui vertici amministrativi della Regione? Cosa direste, cosa cambierebbe in questa storia? Si scoprirebbe la verità. E che quindi pubblicamente il Governo Schifani ha detto una cosa ma che dentro i palazzi della Regione Siciliana voleva esattamente il contrario. Non avrei voluto pubblicare questo audio ma sono costretto a farlo per amore della verità”.

Inoltre: “Importante sapere che il dirigente generale della Regione è stato chiamato da Schifani e questo voi dovete saperlo. Io starò al fianco di questo dirigente e impedirò che Schifani possa fargli ritorsioni politiche rimuovendolo da questo incarico”.

La conversazione tra La Vardera e Beringheli

La Vardera introduce al dialogo col dirigente Calogero Beringheli: “Sentiamo la conversazione tra me e Calogero Beringheli, il dirigente che ha firmato la revoca della concessione. Ha avuto un grande coraggio e pubblicamente lo ringrazio”.

Beringheli: “Mi ha convocato, mi ha convocato. Sono stato la”

La Vardera: “A lui dava fastidio che tu hai fatto la revoca della concessione?

Beringheli: “Sì, bisognava farla a ottobre per consentire loro di svolgere la stagione estiva. Diceva non entro in merito delle valutazioni che è responsabilità sua però bisognava prolungare… e poi con tutta calma… ma dico, può essere mai?”

La Vardera prosegue: “Avete capito bene: il presidente della Regione convoca un massimo dirigente per dirgli che quello che ha fatto non lo avrebbe dovuto fare. Bisognava fargli fare la stagione e poi si vedeva avrebbe comportato un beneficio per la Italo Belga”.

Aggiunge anche: “Ma il meglio deve venire. In quella stessa stanza c’era l’assessore Savarino ma il suo bersaglio era il dirigente generale: da sempre l’assessore aveva un’opinione diversa dal presidente Schifani. Era stata più risoluta. Voleva risolvere questo problema, Schifani voleva soprassedere. E oggi abbiamo le prove”.

Beringheli: “L’assessore era con me quando c’è stato l’incontro. Presidente, anche se sotto la mia responsabilità, l’assessore è stato sempre portato a conoscenza delle cose, no a fatti compiuti ma durante”.

La Vardera: “Come faceva a fargli fare la stagione vista l’interdittiva antimafia? Poi politicamente la responsabilità era tua e dell’assessore. Pubblicamente diceva che era giusto però poi ti chiama e fa la reprimenda”.

La stoccata di La Vardera: “Se hai il coraggio querele me o il dirigente, oppure dimettiti”

Poi La Verdera richiama un post di Schifani del 27 febbraio nel quale il presidente della Regione spiegava di aver attivato l’iter necessario sulla vicenda. E qui l’accusa di “ipocrisia” da parte della ex Iena.

E la conclusione: “So perfettamente che questo audio e questa storia provocherà un terremoto ma ho le spalle larghe non solo per difendere il dirigente generale ed evitare che qualcuno possa toccarlo. Siciliani, abbracciamo questo dirigente che ha avuto il coraggio di sfogarsi con me e chiaramente questo sfogo voleva portare a far conoscere la verità”.

La chiosa finale: “Presidente Schifani, se ha il coraggio adesso, querela me o il dirigente generale o forse dovresti fare quello che tutti i siciliani aspettano: andare a casa e liberare questa regione da una cappa che sta opprimendo che ci sta rubando i sogni e il futuro”.

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