A un mese dall’inizio dei Mondiali negli Stati Uniti, Canada e Messico, Washington non ha ancora rilasciato i visti ai membri della nazionale iraniana. Lo dichiara Mehdi Taj, presidente della federazione calcistica iraniana Ffiri, all’emittente Nasim. “Non hanno ancora rilasciato un visto a nessuno e ci sta volendo molto tempo” ha detto.
L’Iran cerca una soluzione
La squadra iraniana si recherà in Turchia per circa 15 giorni alla fine della settimana e spera che nel frattempo si possa trovare una soluzione. Taj ha aggiunto che sperava di incontrare il presidente della Fifa, Gianni Infantino, e il segretario generale dell’ente, Mattias Grafström, per discutere la questione.
Di recente il presidente della Ffiri ha criticato duramente la Fifa, ponendo delle condizioni per la partecipazione dell’Iran ai Mondiali. Tra le altre cose, Teheran vuole assicurarsi che non ci siano commenti politici diretti alla squadra o alla federazione durante le partite. È previsto che l’Iran giochi tutte le sue partite del Gruppo G contro Nuova Zelanda, Belgio ed Egitto negli Stati Uniti.
La suggestione ripescaggio per l’Italia
Qualche settimana fa Paolo Zampolli, inviato speciale per le partneship globali del presidente Usa Donald Trump, è tornato sulla possibilità di ripescaggio per la Nazionale Italiana di calcio per i prossimi Mondiali. “Che percentuale c’è per la partecipazione dell’Italia ai Mondiali? Penso più del 50%. Incontrerò Infantino a Miami per il Gran Premio di Formula 1 nel weekend. Non dovrebbe esserci un Mondiale senza Italia, la decisione spetterà a Infantino e Trump” ha detto al microfono de ‘La Politica nel Pallone’ su Gr Parlamento.
Zampolli: “Chiesto ad Infantino possibilità di ripescaggio per l’Italia”
“Vedevo che l’Iran non era ancora confermato a causa della Guerra – aggiunge Zampolli -. Ho chiesto di una possibilità a Infantino di un ripescaggio dell’Italia. Inoltre i visti sono molto difficili da avere e non vogliamo persone che possono fare cose sbagliate. Se poi si mandano delle persone che non sono benvenute negli Stati Uniti d’America è meglio che non vengano. Con Trump non ho parlato direttamente ma non si è sbilanciato. I giocatori iraniani sono molto molto benvenuti, ma il segretario Rubio è stato chiaro sul fatto che non possono portare persone che non vanno bene agli Stati Uniti d’America. Se l’Iran non partecipa non so se siamo preparati per mettere qualcuno, ma tutto può succedere”.
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