Silenziosi, pratici, economici. I monopattini elettrici sembrerebbero un’ottima soluzione per spostarsi agevolmente in una città come Catania. Ma la realtà parla di mezzi in sharing parcheggiati ovunque in sosta vietata, sia sugli stalli riservati a persone con disabilità che sui marciapiede, dove nemmeno i monopattini (e forse non tutti ne sono al corrente) non possono stazionare dopo l’ultima riforma del Codice della strada. Modifiche che, ricordiamo, hanno anche introdotto l’obbligo di targa e assicurazione. Ma anche l’obbligo di indossare il casco, in vigore questo da fine 2024.
Sanzioni in aumento a Catania
Un obbligo ben poco rispettato in città, a giudicare dai dati comunicati dalla polizia locale e che riguardano il periodo che va da marzo a settembre di quest’anno: le sanzioni sono già state 837. Nel dettaglio: 274 a marzo, 98 ad aprile, 66 a maggio, 91 a giugno, 52 a luglio, 140 ad agosto e 116 a settembre. La richiesta ufficiale di conoscenza dei dati è stata avanzata da Consitalia (Associazione consumatori d’italia), nella persona del presidente Fabio Micalizzi, lo scorso 1 settembre. A rispondere – ringraziando peraltro l’associazione per il “senso civico” dimostrato con la richiesta di maggiori tutele per gli utenti della strada – è stato direttamente il comandante del corpo di polizia municipale del Comune Diego Peruga, che ha fornito i dati sopracitati.
“Monopattini elettrici un pericolo e non una risorsa: non esistono le assicurazioni”
La domanda sorge spontanea: i monopattini elettrici costituiscono più una risorsa a livello di mobilità green e sostenibile oppure un pericolo? Consitalia Sicilia, intervenuta con il suo presidente Fabio Micalizzi al QdS.it, propende più per la seconda opzione: “Abbiamo avuto risposte dalla Polizia Municipale che ringraziamo per averci fornito tutti i dati – afferma il sindacato -. I dati emersi, però, non spiegano la realtà quotidiana relativa ai monopattini. Molti indossano il casco, ma risultano senza assicurazione. Abbiamo parlato con studenti, studentesse, giovani e adulti: la quasi totalità di loro non è munita di assicurazione ma non c’è compagnia che li assicuri. Vi anticipo che a brevissimo faremo uscire questa nostra indagine sul caso: siamo andati in alcune compagnie assicurative a chiedere se prevedano l’erogazione di polizze per i monopattini, ma la maggior parte di esse non assicura questa tipologia di mezzi. Molti ragazzi vorrebbero essere assicurati, ma non trovano la compagnia che li assicuri. Stiamo cercando di capire come invece le grosse società riescano ad assicurare i loro mezzi e quali sono le condizioni”.
“A Catania pochi controlli: monopattino elettrico esempio di inciviltà umana”
Consitalia poi punta il dito contro gli scarsi controlli su questa tipologia di veicoli a Catania: “È una giungla – conclude -, nella nostra città si vedono persone camminare in due sul monopattino, guidare in senso vietato, andare contromano, non rispettare i divieti, persino impennare. Il monopattino è il mezzo che rappresenta un esempio di inciviltà umana, anzi è lo specchio dell’inciviltà. I monopattini sono un pericolo per chi li guida e per tutti gli altri. I giovani che li posseggono sanno di andare incontro a sanzioni e sequestro del mezzo, consapevoli di non avere l’assicurazione. Come fanno le aziende private ad assicurare i mezzi? Ci sono molti dubbi. Ringrazio la Polizia Municipale per i dati e le risposte, ma i cittadini-utenti non si sentono tutelati. Se si dovesse subire un danno da un monopattino c’è il concreto rischio di non essere risarciti perché il mezzo a due ruote non risulta munito di assicurazione. I monopattini non sono una risorsa per la mobilità green, ma un importante pericolo per com’è regolamentata la cosa finora”.
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