Nuovo indagato sulle indagini della strage di Monreale dell’aprile 2024 costato la vita a tre ragazzi. Si tratta di un ragazzo di 17 anni, T.A.L. le iniziali, che avrebbe aiutato i killer a nascondersi dopo la strage. I carabinieri hanno perquisito l’abitazione del giovane nella giornata di giovedì sequestrando un cellulare e dei vestiti, probabilmente per accertare se il ragazzo era presente alla carneficina avvenuta la notte del 27 aprile.
Nuovo indagato nella strage di Monreale, avrebbe aiutato i killer a nascondersi
Il diciassettenne avrebbe nascosto i killer in casa subito dopo il triplice delitto per questo motivo la Procura dei minorenni di Palermo ha iscritto nel registro degli indagati per favoreggiamento personale. In carcere sono finiti Mattias Conti 20 anni, Salvatore Calvaruso 18 anni e Samuel Acquisto 19 anni, tutti e tre residenti allo Zen per i quali la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio. L’accus è di strage, lesioni personali , rissa aggravata e detenzione e porto illegale di armi.
I momenti drammatici della strage
Tutto è nato in via Benedetto d’Acquisto a Monreale dove quella sera erano in corso i festeggiamenti per il Santissimo Crocifisso. Ad un certo punto due gruppi di ragazzi iniziano a litigare, poi la rissa ed i colpi di pistola: a sparare furono Calvaruso e Conti: i proiettili uccisero il 23enne Salvatore Turdo, Massimo Pirozzo e Andrea Miceli di 26 anni e ferirono altre due persone, N.C. e un minorenne. Il bilancio poteva essere ancora più grave in quanto i colpi venivano sparati a caso ad altezza uomo.
Dopo la sparatoria, la corsa disperata in ospedale
Gli istanti successivi alla sparatoria sono stati ripresi dalle telecamere di un esercizio commerciale di corso Calatafimi alta a Palermo dove sono inquadrati tre scooter. Da una parte le vittime dall’altra gli autori. In uno di questi scooter c’è Massimo Pirozzo accompagnato da M.A. all’ospedale Ingrassia. Una corsa contro il tempo: “Masì non mollare! Non mollare Masì… stiamo arrivando”, dice l’amico a una delle tre vittime della terribile notte tra il 26 e il 27 aprile, mentre si trovano in sella a uno scooter preso al volo subito dopo la sparatoria. Sono le 1.33, due minuti dopo la fine del massacro. Quando il ventiseienne arriva in ospedale è troppo tardi.
Strage di Monreale, “Faccilla ghiccare a primo i tutti”
Nel frattempo la stessa telecamera riprende poco dopo il passaggio di uno scooter bianco, in sella ci sono due ragazzi di Borgo Nuovo: tra loro M.A. cugino di uno dei giovani arrestati, Samuel Acquisto. M.A. è indagato in un filone parallelo alla strage di Monreale: sarebbe stato lui ad accendere la miccia che ha scatenato la rissa. Subito dopo passa una moto Bmw Gs nera, nero dove a bordo ci sono Salvatore Acquisto come conducente, Salvatore Calvaruso, Mattias Conti e un quarto ragazzo identificato come M.D.F. cugino di Calvaruso. I primi tre dovranno rispondere del reato di strage.
“A viristi ca a chiuivu già”, dice uno dei giovani. La moto e l’Sh bianco si incontrano: M. D. F. scende dalla motocicletta e sale sullo scooter: “Oh figghiò, figghiò, figghiò, veloce!” dice uno di loro prima di ripartire insieme. Poi un urlo: “Faccilla ghiccare a primo i tutti”. Una frase che, secondo gli investigatori, potrebbe riferirsi alle armi utilizzate nella strage.
Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it
Segui QdS.it su Google Non perderti inchieste, news e video
WhatsApp Le notizie anche sul canale di QdS.it

