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Morte Noemi Impellizzeri a Riposto, sequestrato un furgone di Tony Proietto: i Ris lavorano al mezzo

Morte Noemi Impellizzeri a Riposto, sequestrato un furgone di Tony Proietto: i Ris lavorano al mezzo
La tragedia della povera Noemi Impellizzeri

“Un atto di completezza delle attività istruttorie”: la precisazione del legale dell’amico della vittima, attualmente unico indagato

Proseguono le indagini sulla morte di Noemi Impellizzeri, la ragazza di 34 anni trovata impiccata il 23 agosto scorso nella sua casa a Riposto, nel Catanese. L’aggiornamento arriva dal programma di Canale 5 Morning News dove è stato rivelato che il pm titolare dell’indagine avrebbe disposto il sequestro immediato di un furgoncino appartenente a Tony Proietto, attualmente unico iscritto nel registro degli indagati.

Il sequestro del furgoncino

La disposizione del sequestro del mezzo, un furgoncino, in uso a Tony Proietto, manovale 49enne, sedicente “amico speciale” di Noemi Impellizzeri. Sarebbe stato prelevato da casa dell’uomo e portato in caserma dove i Ris lo avrebbero analizzato. La notizia, questa mattina, nel servizio della giornalista Agnese Virgillito durante la trasmissione di Canale 5.

L’atto arriva dopo una settimana dalla notifica d’indagine all’uomo e nel giorno della perquisizione degli inquirenti a casa della vittima.

Il legale dell’indagato: “Si tratta di un atto di completezza delle attività istruttorie”

Intervistato dal conduttore durante il programma, il legale dell’indagato, Ivan Siragusa, ha dichiarato: “Credo che sii tratti di un atto di completezza delle attività istruttorie. I Ris hanno correttamente ritenuto di analizzare il mezzo dell’indagato, anche su indicazione degli inquirenti. Il mancato esame poteva essere considerato un’attività incompleta”.

L’avvocato prosegue spiegando: “Abbiamo visto di buon grado questa analisi. Subito dopo che è stato acquisito il mezzo, Tony ha anche dato indicazioni ai Ris su quello che c’era sul furgone, anche a livello temporale”.

Il ritrovamento del corpo di Noemi

Il corpo di Noemi Impellizzeri è stato scoperto dai vigili del fuoco nelle prime ore di sabato 23 agosto durante un incendio nella sua abitazione. A seguito del ritrovamento, la procura di Catania ha aperto un fascicolo per omicidio al quale lavorano i carabinieri della compagnia di Giarre con il supporto della sezione investigazioni scientifiche.

Attualmente Tony Proietto, definitosi un “amico speciale” della vittima, è l’unico iscritto nel registro deglu indagati per omicidio. Il 49enne ha sin dall’inizio negato ogni responsabilità sul reato e sul fatto di essere stato il compagno di Noemi. L’uomo intervistato da diverse trasmissioni televisive ha ipotizzato un suicidio che avrebbe compiuto una donna, tesi motivata da alcuni messaggi che le avrebbe inviato e dalla mancata risposta ai successivi.

I familiari di Noemi respingono con forza l’ipotesi del suicidio. Inoltre, stando a quanto dichiarato dai loro legali, gli avvocati Valeria Raciti e Francesco Strano, le prime osservazioni del perito di parte dopo l’autopsia escluderebbero l’impiccagione volontaria.

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