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Morte piccola cagnolina Betty Boop: proprietaria aveva compiuto gesto simile nel 2020

Morte piccola cagnolina Betty Boop: proprietaria aveva compiuto gesto simile nel 2020
Betty Boop

Depositata una formale denuncia presso la Procura della Repubblica di Catania per l’uccisione della cagnolina “Betty Boop”

L’Associazione Animalista “Zampe che danno una mano”, presieduta dall’avvocato Giada Bernardi, fondatrice dello studio legale “GiustiziAnimale”, ha depositato una formale denuncia presso la Procura della Repubblica di Catania per l’uccisione della cagnolina “Betty Boop”, lanciata dal quarto piano il 21 luglio scorso a San Giovanni La Punta. L’atto contesta i reati di uccisione e maltrattamento di animali, aggravati dalla crudeltà e dalla minorata difesa dell’animale.

“Tso misura sanitaria d’urgenza”

“Il Trattamento Sanitario Obbligatorio – ha dichiarato l’avvocato Berbardi – a cui è stata sottoposta l’indagata è una misura sanitaria d’urgenza e non costituisce in alcun modo una scappatoia penale automatica. La Cassazione, con la nota sentenza delle Sezioni Unite ‘Raso’, parla chiaro: per incidere sull’imputabilità serve un vizio di mente grave e direttamente collegato al reato. Chi compie un’azione di tale spietatezza, peraltro reiterata nel tempo, dimostra una pericolosità sociale che richiede il massimo rigore legale e l’applicazione di stringenti Misure di Sicurezza (Rems)”.

Episodio già verificatosi 6 anni fa

“Trattandosi di un gesto già avvenuto nel 2020 con le medesime modalità – continua l’avvocato – abbiamo chiesto alla Procura di accertare anche eventuali responsabilità per omissione d’atti d’ufficio a carico delle autorità sanitarie e dei servizi preposti alla sua vigilanza. Non si può derubricare a fatalità una tragedia ampiamente prevedibile e annunciata”.

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