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Morto in Questura dopo la fuga in scooter a Catania, due indagati

Morto in Questura dopo la fuga in scooter a Catania, due indagati
Questura di Catania – foto polizia

Nel pomeriggio sarà effettuata l’autopsia

La Procura di Catania ha reso noto un comunicato di chiarimento riguardo alle notizie comparse sui mezzi d’informazione in ordine al
decesso di Marcello Reito. Due ufficiali della polizia giudiziaria sono indagati e oggi sarà eseguita l’autopsia.

“Nelle prime ore del mattino del 4 ottobre 2026, personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Catania procedeva al controllo di soggetto che, alla vista degli operatori, si dava a una fuga con modalità pericolose, venendo conseguentemente indiziato del reato previsto dall’art. 192, comma 7-bis, del Codice della strada”.

Il malore in Questura e il decesso

“Tale soggetto, successivamente identificato in Marcello Reito, veniva fermato dagli operatori di polizia giudiziaria e condotto presso gli uffici di polizia per gli accertamenti e gli adempimenti di rito. Durante la permanenza negli uffici, il predetto Reito accusava un malore accompagnato da convulsioni sicché gli operatori richiedevano l’intervento del personale sanitario, che prestate le manovre di soccorso e, nonostante tali interventi, ne constatava il decesso”.

Due agenti indagati, disposta l’autopsia

“In conseguenza di tali fatti e di altri elementi investigativi acquisiti nel corso delle prime indagini, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catania ha avviato un procedimento penale volto ad accertare le effettive cause della morte e a ricostruire compiutamente la dinamica degli eventi avuto particolare riguardo alla regolarità delle condotte poste in essere da due ufficiali di polizia giudiziaria intervenuti ed il nesso causale fra le loro condotte ed il decesso.

Oggi avrà luogo l’autopsia, a cui potranno assistere, con le garanzie di legge – e ferma restando la presunzione d’innocenza fino a sentenza di condanna definitiva – le difese dei due ufficiali di polizia giudiziaria indagati”.

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