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Movida e sicurezza a Palermo, zone rosse prorogate di sei mesi: finora controllate oltre 55mila persone

Movida e sicurezza a Palermo, zone rosse prorogate di sei mesi: finora controllate oltre 55mila persone
Movida a Palermo. Foto archivio

La vigilanza rafforzata si protrarrà fino al 23 aprile 2027 nelle aree del Teatro Massimo, Vucciria, stazione centrale e piazza Nascè. La decisione del prefetto Massimo Mariani

Le zone rosse a Palermo resteranno in vigore per altri sei mesi, ossia fino al 23 aprile 2027. Lo ha deciso Massimo Mariani, prefetto del capoluogo siciliano, dopo le valutazioni nel corso della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che ha visto la partecipazione del procuratore Maurizio De Lucia.

Sono quattro, come si ricorderà, le zone a vigilanza rafforzata che riguardano le strade attorno al Teatro Massimo, alla Vucciria, alla stazione centrale e a piazza Nascè, zone di movida e molto vissute anche nelle ore serali nel cuore della città.

La prefettura: “Mantenere elevati i livelli di prevenzione”

Nella nota diffusa dalla prefettura si leggono le motivazioni: “La proroga mira a mantenere elevati i livelli di prevenzione e di contrasto dei fenomeni di illegalità nei luoghi maggiormente frequentati dalla cosiddetta movida, al fine di inibire la presenza di persone già denunciate per attività illegali o violente, che ne possano condizionare l’ordinata fruizione”.

Oltre 55mila persone controllate, 44 allontanate

Dall’istituzione delle zone a vigilanza rafforzata sono state controllate dalle forze di polizia 55.347 persone, mentre 44 sono state destinatarie di provvedimenti di allontanamento. “Continueranno ad essere assicurati specifici servizi di controllo anche nelle aree non ricomprese in quelle oggetto dell’ordinanza, ove si registrino situazioni di tensione sul piano dell’ordine e della sicurezza pubblica”, aggiunge la prefettura.

E viene riscontrato che in alcune zone continuano a esserci difficoltà: “in alcune aree della città di Palermo si riscontrano fenomeni di degrado urbano e atti di vandalismo, spesso degenerati in manifestazioni di violenza ed episodi criminali, anche gravi. Questi fenomeni, anche quando non integranti fatti penalmente rilevanti, condizionano negativamente la vita e l’attività dei cittadini residenti e degli operatori economici, così come di tutti coloro che desiderano fruire degli spazi urbani, ivi compresi i numerosissimi turisti che quotidianamente visitano Palermo”.

Infine: “Queste criticità, più volte esaminate in riunioni del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, assumono caratteristiche tali da rendere opportuno integrare i consueti servizi di controllo del territorio, con ulteriori, specifiche misure, che valgano a integrare i predetti dispostivi con strumenti tali da consentire interventi commisurati alla natura dei fenomeni di degrado, restituendo le aree urbane interessate alla tranquilla, pubblica fruizione dei cittadini, così come degli operatori economici”.

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