Catania e Museo egizio: in arrivo i tecnici da Torino per collaudo impianti

Catania e Museo egizio: in arrivo i tecnici da Torino per collaudo impianti

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martedì 24 Maggio 2022 - 11:01

Ipotesi apertura entro fine anno, quasi di pari passo per il secondo museo civico con i tesori del Castello Ursino.

Il 2022 sarà l’anno della svolta per il museo egizio tanto sbandierato da oltre 5 anni? Sì, no, o “ni”. A distanza di tanti anni dall’annuncio della ex amministrazione Bianco sull’imminente arrivo di una esposizione di tesori provenienti da Torino, e dopo quanto affermato dall’ex assessora alla Cultura Barbara Mirabella, ancora si combatte con la burocrazia e con le lentezze.

Museo egizio: le novità

In un inizio estate, in cui secondo tradizione la città si riempie di turisti, l’ultima novità arriva da un recente incontro in direzione Cultura per fare il punto sull’iter. “A metà giugno – spiega il direttore dell’assessorato, Paolo Di Caro, verranno a Catania alcuni dirigenti e tecnici di Torino per collaudare gli impianti che sono stati adeguati al monastero dei Padri Crociferi, secondo quelle che sono state le prescrizioni precedentemente indicate. Se l’operazione andrà a buon fine, scatterà l’ultima fase, la più importante, che è quella di decidere i reperti che inviati a Catania in prestito”.

Museo egizio: l’ambito traguardo

Secondo il direttore della Cultura si tratta di una procedura non troppo celere, ma importante perché potrebbe consentire di ipotizzare per fine anno l’apertura ufficiale del museo. E sarebbe un traguardo ambito dopo sei lunghi anni di tira e molla. “Durante la fase dei prestiti – ha aggiunto di Caro – verranno effettuati gli ultimi lavori di montaggio dell’ascensore e così tutta l’apertura del primo piano del museo sarà possibile.”

Una collezione mai vista

“Nell’ala sinistra – ha aggiunto il direttore dell’assessorato – sarà posizionato il museo Egizio. Nell’ala destra, invece, finalmente sarà possibile l’apertura del secondo museo civico che esporrà gli altri tesori del castello Ursino che finora sono rimasti nei depositi del maniero federiciano”. Di Caro ha chiarito che sino all’incontro che avverrà a metà giugno è meglio non sbilanciarsi sull’apertura. Quello che ha fatto capire è che l’obiettivo primario è quello dell’apertura ufficiale del museo egizio. Solo successivamente scatterà anche l’allestimento del secondo museo civico, quello con le opere del castello finora non esposte.

Secondo piano in alto mare

In alto mare invece la chiusura de lavori del secondo piano dell’edificio che, secondo i progetti dell’amministrazione Pogliese, prevede l’esposizione di un museo della città. Sembra che per il secondo piano ci siano ancora numerosi lavori edili e di adeguamento da effettuare e allo stato non è possibile fare alcuna previsione.

Nuovi musei a Catania

Di nuovi musei a Catania si parla da almeno 12 anni. Si era da poco insediata l’amministrazione Stancanelli, nel 2008, quando l’allora assessora alla Cultura, Marella Ferrera e il vicesindaco Roberto Bonaccorsi (l’attuale di oggi), aprirono un contenzioso con la Cisl che aveva in affitto il monastero dei Padri Crociferi. Ci volle circa un anno per raggiungere un’intesa. Poi, l’edificio venne liberato e partì un lunghissimo iter procedurale che ancora oggi non si è concluso, tra appalti e blocchi, burocrazia e finanziamenti. Nel frattempo, al suo insediamento, l’ex sindaco Enzo Bianco ebbe la felice idea di portare a Catania una parte del tesoro inestimabile di reperti del museo Egizio. E anche allora partì una procedura che ancora oggi non si è conclusa.

di Giuseppe Bonaccorsi

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