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“Maltrattata e denutrita”, così è morta in casa la bimba di 4 anni: arrestati gli zii per omicidio

“Maltrattata e denutrita”, così è morta in casa la bimba di 4 anni: arrestati gli zii per omicidio
Carabinieri – Foto di repertorio

I carabinieri dopo un anno di indagini hanno arrestato gli zii ritenuti responsabili del decesso della nipotina avvenuta la notte tra il 13 e 14 dicembre 2024. Il tutto è nato dai controlli del medico del pronto intervento allarmato per le condizioni del corpicino che riportava lividure e bruciature

L’accusa è terribile: omicidio della piccola nipotina. E così dopo un anno di indagini sono stati arrestati gli zii della bimba di 4 anni morta in casa a Tufino, in provincia di Napoli, nel dicembre del 2024.

I carabinieri della Compagnia di Nola hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale, su richiesta della Procura, nei confronti di due indagati ritenuti responsabili di omicidio aggravato ai danni di una bambina di 4 anni, deceduta nella notte tra il 13 e il 14 dicembre 2024.

Le indagini

La complessa indagine, condotta dalla Procura di Nola ha impegnato i carabinieri della sezione operativa della compagnia locale, insieme a quelli della stazione di Tufino, ed ha preso avvio a seguito del decesso avvenuto nell’abitazione del nucleo familiare affidatario ed alla richiesta di intervento del medico del pronto intervento giunto sul luogo del decesso, allarmato per le condizioni del cadavere, che ha riportato lividure, bruciature e segni di malnutrizione.

Nell’estate del 2024 la bimba era stata affidata agli zii

Gli elementi raccolti nel corso dei rilievi effettuati da personale specializzato della del nucleo investigativo dei carabinieri di Castello di Cisterna e del reparto investigazioni Scientifiche di Roma – sezione biologia, insieme agli esiti di una di consulenza medico-legale collegiale, di una consulenza informatica e l’acquisizione di elementi di natura documentale, hanno consentito agli inquirenti di ricostruire in ordine cronologico lo sviluppo della vicenda.

Un “percorso” che ha condotto alla morte della bambina, a decorrere dall’affido della minore alla coppia, avvenuta nell’estate del 2024, dopo la sospensione della patria potestà dei genitori naturali.

Maltrattata e malnutrita, così è morta la piccolina

Inoltre, dallo scambio di messaggi tra indagati e dalle dichiarazioni rese durante gli interrogatori, sono emersi episodi gravi di maltrattamenti ai danni della piccola, tecnicamente qualificate come child neglect, che hanno determinato una grave denutrizione della bambina.

Sono state accertate anche condotte violente che, unitamente allo stato di denutrizione, hanno condotto la vittima ad un profondo decadimento fisico, sino ad uno stato “cachettico”, che ha determinato il decesso, favorendo – unitamente ad altri traumi sopportati dalla minore, tra i quali gravi ustioni, piaghe da decubito ed una frattura – l’insorgenza di una grave patologia polmonare.

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