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Nasconde l’hashish nella pentola a pressione, arrestato a Villabate

Nasconde l’hashish nella pentola a pressione, arrestato a Villabate
Carabinieri, foto Imagoeconomica

I carabinieri avevano notato alcuni movimenti sospetti vicino all’abitazione del 20enne indagato. Il controllo ha rilevato la presenza di 96 grammi di hashish

Un giovane, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dai carabinieri di Villabate, in provincia di Palermo, con l’accusa di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

Le indagini e l’intervento dei carabinieri

L’operazione è nata da alcuni movimenti sospetti notati dai militari vicino all’abitazione dell’indagato. Un servizio mirato di osservazione e appostamento ha confermato le ipotesi investigative, inducendo i militari dell’Arma a intervenire d’iniziativa con una perquisizione domiciliare.

L’intuizione si è rivelata fondata: durante il controllo nella cucina, i militari hanno scovato, nascosti all’interno di una pentola a pressione, 96 grammi di hashish. Lo stupefacente era già stato suddiviso in un panetto da 50 grammi, due frammenti da 5 grammi ciascuno e ulteriori 36 dosi pronte per lo smercio. Oltre alla droga, sono stati rinvenuti e posti sotto sequestro un bilancino di precisione e un coltello impiegato per il taglio.

Arresto convalidato dal Gip

L’arresto del 20enne in flagranza è stato convalidato dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Palermo. Il materiale sequestrato è stato infine trasmesso al laboratorio analisi sostanze stupefacenti (il Lass) del comando provinciale per le verifiche quantitative e qualitative sul principio attivo.

Catania, viavai sospetto: scoperta casa di spaccio, due arresti

Episodio simile si è verificato a Catania. Anche in quest’occasione i carabinieri, notando dei movimenti sospetti e un insolito viavai di persone, è intervenuta in un’abitazione di via Aquicella Porto. Due giovani, un 19enne e un 33enne, sono stati arrestati perché ritenuti coinvolti in un’attività di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso.

Nel corso del servizio, tre uomini sono stati fermati in momenti distinti con in mano altrettante dosi di crack che avevano appena acquistato all’interno dell’abitazione.

Acquisiti questi elementi, i carabinieri hanno deciso di intervenire direttamente nell’immobile, quindi i diversi equipaggi hanno raggiunto contemporaneamente l’abitazione, mantenendosi in costante contatto radio per coordinare le rispettive azioni. Alla vista dei militari, le persone presenti all’interno hanno però chiuso repentinamente la porta d’ingresso, ostacolando l’accesso. Gli investigatori, però, sono riusciti a forzarla, entrando e identificando i due uomini di 19 e 33 anni, mettendoli in sicurezza.

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