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Nebbioli Alto Piemonte, la prima mappa geologica delle Denominazioni

Nebbioli Alto Piemonte, la prima mappa geologica delle Denominazioni

Il Consorzio l’ha realizzata con Vigna Veritas per 10 Doc e Docg

Milano, 9 lug. (askanews) – Il Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte presenta la prima mappa geologica delle Denominazioni, uno strumento pensato per leggere, tutelare e promuovere un territorio vitivinicolo complesso, in cui suoli, rilievi e paesaggio incidono in modo diretto sull’identità dei vini.

La nuova cartografia nasce per offrire una base di conoscenza condivisa di una delle aree più articolate del vino piemontese. Al centro del lavoro c’è la geologia dei suoli, indicata come elemento decisivo per comprendere le diverse espressioni del Nebbiolo dell’Alto Piemonte. Accanto alle principali formazioni geologiche, la mappa riporta le altimetrie dei rilievi collinari, i corsi d’acqua, i principali centri abitati e la distribuzione delle superfici vitate, con l’obiettivo di restituire una lettura complessiva del paesaggio viticolo.

“L’Alto Piemonte è un mosaico di territori, suoli e paesaggi che rendono ogni Denominazione unica e irripetibile”, ha dichiarato il presidente del Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte, Andrea Fontana, spiegando che “sentivamo la necessità di dotarci di uno strumento capace di raccontare in maniera chiara e scientificamente rigorosa questa straordinaria ricchezza. La mappa rappresenta un importante investimento culturale oltre che promozionale: sarà uno strumento prezioso per i produttori, per chi studia il territorio e per tutti coloro che, in Italia e all’estero, desiderano approfondire le caratteristiche che rendono i nostri vini così distintivi.”

Il progetto è stato realizzato in collaborazione con Davide Ferrarese e con il gruppo di lavoro Vigna Veritas, che ha curato l’impostazione tecnico-scientifica della mappa. Il perimetro comprende le dieci Denominazioni del patrimonio vitivinicolo dell’Alto Piemonte: Boca Doc, Bramaterra Doc, Colline Novaresi Doc, Coste della Sesia Doc, Fara Doc, Gattinara Docg, Ghemme Docg, Lessona Doc, Sizzano Doc e Valli Ossolane Doc.

“Il focus principale del progetto è rappresentato dalla geologia dei suoli, elemento determinante per comprendere l’identità e le differenti espressioni dei Nebbioli dell’Alto Piemonte”, ha spiegato Vigna Veritas. “Accanto alla rappresentazione delle principali formazioni geologiche, la cartografia evidenzia anche le altimetrie dei rilievi collinari, i corsi d’acqua, i principali centri abitati e la distribuzione delle superfici vitate, offrendo così una visione completa del paesaggio che caratterizza quest’area.”

La mappa nasce da una decisione del Consiglio di amministrazione del Consorzio e si propone come strumento di riferimento per la valorizzazione dell’Alto Piemonte. I destinatari sono viticoltori, operatori del settore, appassionati e stakeholder internazionali. Nelle intenzioni del Consorzio, accompagnerà le attività di promozione e divulgazione in Italia e all’estero, rafforzando la capacità del territorio di raccontarsi con maggiore precisione.

Il contributo di Vigna Veritas è stato centrale anche per il metodo adottato. Il gruppo guidato da Ferrarese lavora sull’analisi del terroir vitivinicolo e sulla cartografia applicata al vino, integrando competenze agronomiche, geologiche, pedologiche e cartografiche. L’obiettivo di questo approccio multidisciplinare è costruire strumenti capaci di leggere il legame tra suolo, paesaggio e produzione vitivinicola, rendendo più chiara la specificità delle aree vitate.

Disponibile in formato cartaceo, la nuova mappa diventerà uno dei supporti principali con cui il Consorzio presenterà l’Alto Piemonte nelle attività promozionali. In un’area dove le differenze tra Denominazioni si giocano anche su basi geologiche e morfologiche, dotarsi di una cartografia dedicata significa aggiungere uno strumento utile tanto alla comunicazione quanto alla comprensione tecnica dei vini e delle loro origini.