Roma, 12 giu. (askanews) – Scoppia l’estate nei mercati all’ingrosso, dove il prezzo dei pomodori in una settimana è diminuito del 9,4%. Secondo l’ultimo bollettino de La Borsa della Spesa di BMTI e Italmercati, grazie al clima favorevole le produzioni ortofrutticole stagionali procedono a pieno ritmo, la disponibilità di frutta a polpa e ortaggi di stagione è abbondante e i prezzi all’ingrosso in calo generalizzato.
Per quanto riguarda il comparto frutticolo, l’offerta delle ciliegie è abbondante e i prezzi all’ingrosso in calo del 19,6% sul 2025. Stanno per terminare le Bigarreau e entrano in commercio le Giorgia, le Ferrovia e le Durone, con quotazioni all’ingrosso da 3 euro/kg, per i calibri medi, fino a 6 euro/kg per quelli più grandi. La Ferrovia pugliese cala per via di una domanda inferiore alle attese e si trova a 5-5,50 euro/kg. I prezzi dei meloni retati sono stabili da 1 a 1,70 euro/kg; il melone liscio mantovano si attesta sui 2,60 euro/kg.
Le pesche italiane mantengono prezzi ancora sostenuti per una minor presenza di prodotto spagnolo: il calibro piccolo si attesta tra 1,50 e 1,70 euro/kg, mentre i calibri più grandi vanno da 2 a 2,80 euro/kg; è appena entrata in produzione anche la pesca tabacchiera italiana, intorno ai 2,20-2,30 euro/kg. Le fragole meridionali sono esaurite a favore della varietà di montagna trentina con prezzi leggermente più alti a 6,50 euro/Kg. Le angurie sono in aumento con i raccolti di Sicilia e Lazio e, all’ingrosso, si trovano tra 0,80 e 1,30 euro/kg a seconda della pezzatura, ad eccezione del prodotto mantovano che, ancora in quantità ridotte, raggiunge 1,70-1,80 euro/kg.
Sul fronte degli ortaggi, i pomodori hanno prezzi in calo del 9,4% rispetto alla scorsa settimana. I Ciliegini si attestano sui 2,20 euro/kg, i Piccadilly a 1,80-2,00 euro/kg, i Datterini a 3,20-3,30 euro/kg e il pomodoro verde intorno a 2-2,20 euro/kg. I cetrioli si mantengono stabili intorno a 0,80 euro/kg. Zucchine e melanzane viaggiano sugli stessi valori, tra 0,80 e 1 euro/kg. Le lattughe tendono al calo e nelle zone di produzione del Centro-Sud scendono già sotto 1 euro/kg.
Passando al comparto ittico, le temperature spingono i pesci bianchi in profondità e pesa uno sciopero parziale dei pescatori nel Nord Adriatico. Il tonno rosso è in piena stagione con prezzi all’ingrosso medi intorno ai 16 euro/kg per il prodotto italiano, in calo dell’11,1% rispetto a un anno fa. Le vongole veraci allevate italiane in calo del 4% rispetto al 2025 tra 14 e 15 euro/kg. Convenienti le mormore tra i 10 e i 13 euro/kg.
Le cozze italiane si confermano su quotazioni stabili intorno a 3 euro/kg con una domanda in ripresa rispetto ai mesi scorsi. Tra gli esemplari consigliati questa settimana, i moscardini di taglia medio-grande presentano prezzi regolari tra gli 8 e i 12 euro/kg, con le provenienze adriatiche leggermente più economiche. Completa il quadro il cefalo dorato, a 2-3 euro/kg con qualche piazza che può arrivare fino a 4 euro/kg.
Per le carni, infine, restano stabili il petto di pollo e la fesa di tacchino, rispettivamente tra 7,70 e 8,10 euro/kg e tra 9,30 e 9,70 euro/kg. Ancora ribassi per il prezzo all’ingrosso del quarto anteriore di vitellone, su livelli inferiori a quelli del 2024, con una forbice di prezzo da 6,67 a 6,77 /kg.

