Nell’agrigentino un’eccellenza sanitaria per il trattamento dei malati di epatite C - QdS

Nell’agrigentino un’eccellenza sanitaria per il trattamento dei malati di epatite C

Pietro Vultaggio

Nell’agrigentino un’eccellenza sanitaria per il trattamento dei malati di epatite C

giovedì 04 Luglio 2019 - 07:00
Nell’agrigentino un’eccellenza sanitaria per il trattamento dei malati di epatite C

Il metodo utilizzato da Giuseppe Alaimo ha attirato l’attenzione dei ricercatori internazionali. Risultati più che positivi per l’ambulatorio di Epatologia dell’Azienda sanitaria provinciale

AGRIGENTO – Un’eccellenza siciliana, in campo sanitario, si trova nell’agrigentino. Nello specifico, si tratta dell’ambulatorio di Epatologia dell’Asp, diretto dal licatese Giuseppe Alaimo. Il Centro è riuscito a dare una sferzata all’epatite C, che colpisce oltre 50 mila siciliani.

In Sicilia, ogni anno, sette mila persone si ammalano di Hcv e di esse ne muoiono almeno mille (dati dell’Osservatorio epidemiologico regionale). L’ambulatorio agrigentino ha, finora, valutato 527 pazienti e di questi 420 sono stati avviati al trattamento con i nuovi farmaci antivirali definiti innovativi. Dei 420 pazienti trattati ne sono guariti 418, mentre i rimanenti due, che non hanno risposto alle cure, saranno trattati con un farmaco anch’esso innovativo, specifico per le recidive.

“Il lavoro di questo ambulatorio – ha spiegato Alaimo – ha fatto sì che i pazienti della provincia di Agrigento non emigrassero, come sempre è avvenuto, verso i centri di Palermo e Catania. Inoltre, la nostra opera ha fatto in modo che, in questi quasi cinquecento pazienti guariti, non si svilupperà la cirrosi o il tumore del fegato, evitando così future ospedalizzazioni con aggravio sulla spesa sanitaria”.

Da qualche mese il laboratorio di Epatologia dell’Asp di Agrigento si occupa anche dei pazienti del Sert. “Questo è stato possibile – ha aggiunto il medico – grazie a una serie di riunioni che abbiamo organizzato con i responsabili dei Sert di Agrigento, Sciacca, Licata e Canicattì. Nei prossimi giorni dovrebbe arrivare, da parte dell’assessorato alla Salute, anche l’autorizzazione alla prescrizione di un altro farmaco innovativo, l’acido obeticolico, per il trattamento della colangite biliare primitiva”.

La nuova ed efficace cura contro il virus è stata presentata, dallo stesso Giuseppe Alaimo, al Congresso mondiale di epatologia che si è svolto a San Francisco. Il Journal of Hepatology, una delle riviste specializzate più importanti al mondo nel settore, ha pubblicato lo studio del medico licatese, intitolato “Gli antivirali ad azione diretta, dopo il successo del trattamento del carcinoma epatocellulare precoce, migliorano la sopravvivenza nei pazienti cirrotici da Hcv”, dove si racconta quanto è stato compiuto nell’agrigentino.

Un grande risultato a livello mondiale. Spesso, in Sicilia, il settore ospedaliero vive gravi criticità, ma esistono delle eccezioni in grado di cambiare le cose.

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