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Niente più asfalto, maggiore spazio a vegetazione e terra: la lezione green della Spagna

Niente più asfalto, maggiore spazio a vegetazione e terra: la lezione green della Spagna
Olive, immagine di repertorio. Foto di John Cameron da Unsplash

Una sperimentazione per migliorare l’ambiente

Dalla Spagna una lezione all’umanità sull’ambiente. Basta bitume e inerti minerali per l’asfalto stradale, ma più spazio alla vegetazione. La sperimentazione arriva dalla citta di Barcellona, in particolare a Calle Cerdà, nel cuore dell’Eixample. Qui, il tradizionale componente calcareo dell’asfalto è stato sostituito con carbone vegetale che si è ottenuto da noccioli di oliva e biomassa di pino.

Ridotta emissione e produzione di anidride carbonica

Questa sperimentazione ha portato alla riduzione del 76% delle emissioni e nel contesto di produzione di anidride carbonica. A dare beneficio anche la biochar da scarti di olivo dove la componente alcalina aiuta a correggere l’acidità dei suoli rilasciando fosforo e potassio. La struttura porosa diventa così come un alloggio per batteri, funghi e altri microrganismi utili, con effetti positivi sulla fertilità. Il biochair trattiene l’acqua e la rilascia lentamente, dando un aiuto anche alla siccità e riducendo il fabbisogno di irrigazione fino al 40%.

Inoltre trattenendo i nutrienti fertilizzanti, quest’ultimi vengono messi a disposizione delle radici, limitando gli sprechi e l’inquinamento delle falde. Il terreno, grazie ai microrganismi benefici, viene reso più vivo e resiliente.

Un anno per la sperimentazione

Il Comune di Barcellona, in collaborazione con BIMSA, BIT Habitat e la Provincia di Barcellona, ha selezionato questa proposta di pavimentazione sostenibile nell’ambito del bando “La sezione stradale del XXI secolo”. I tecnici hanno un anno di tempo per la valutazione di questa sperimentazione: bisognerà valutare durata, resistenza e fattibilità per poter poi decidere se adottare la stessa modalità di asfalto in altre zone della città.

Primi test positivi sul nuovo asfalto

I primi risultati nel 2026 sono positivi: l’aria è più pulita e i quartieri trasformati sono diventati i luoghi più ambiti in cui vivere. I test da laboratorio hanno evidenziato una stabilità pari o superiore a quella delle pavimentazioni attuali con una migliore predisposizione alla presenza dell’acqua e una crescita nella resistenza ai cambiamenti di temperatura.

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