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Droga, rapina ed estorsione: arrestati due fratelli nel Nisseno

Droga, rapina ed estorsione: arrestati due fratelli nel Nisseno
I Carabinieri di Niscemi

Gli arresti erano scattati nel 2024

Due fratelli sono stati arrestati nei giorni scorsi dai Carabinieri della Stazione di Niscemi, in esecuzione di altrettanti ordini di carcerazione emessi dall’Autorità Giudiziaria a seguito di condanne definitive. In particolare, entrambi devono scontare una pena residua di 4 anni e 8 mesi di reclusione a seguito di condanna con sentenza definitiva per produzione, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione e rapina.

Due anni fa l’arresto dei fratelli

Il provvedimento di condanna scaturisce da un’indagine condotta dai militari della Stazione, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Gela, che ha consentito di accertare un’attività di produzione e spaccio di stupefacenti; a esito delle investigazioni, nel 2024, i due destinatari dell’odierno provvedimento erano stati tratti in arresto in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Le indagini hanno consentito di delineare un solido quadro probatorio circa le responsabilità dei prevenuti in ordine alle condotte di produzione e spaccio di sostanze stupefacenti, tentata estorsione e rapina in concorso, cristallizzato nel corso del giudizio che ha portato alle condanne comminate agli imputati. Divenuta irrevocabile la sentenza, l’Autorità Giudiziaria ha emesso i relativi ordini di esecuzione della pena.

Al termine delle formalità di rito, i destinatari dei provvedimenti sono stati associati presso istituti penitenziari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Scoperta a Niscemi coltivazione di papavero da oppio, sequestrate più di 700 piante

Sempre a Niscemi, nei giorni scorsi i carabinieri hanno individuato una coltivazione illecita composta da circa 720 piante di Papaver somniferum (papavero da oppio), in avanzato stato di maturazione (CLICCA QUI PER IL VIDEO).

Illecita coltivazione di papavero da oppio, due denunce

Al termine degli accertamenti finalizzati a individuare i presunti responsabili della coltivazione abusiva, i Carabinieri hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Gela un uomo di 57 anni e una donna di 48 anni, entrambi residenti a Niscemi e pregiudicati, ritenuti responsabili della coltivazione illecita della predetta specie vegetale, dalla quale è possibile ricavare sostanze stupefacenti.

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