Norata, il punto sulla Rap: “Tanti problemi ma lavoriamo tutti nella stessa direzione” - QdS

Norata, il punto sulla Rap: “Tanti problemi ma lavoriamo tutti nella stessa direzione”

redazione

Norata, il punto sulla Rap: “Tanti problemi ma lavoriamo tutti nella stessa direzione”

martedì 30 Aprile 2019 - 02:00
Norata, il punto sulla Rap: “Tanti problemi ma lavoriamo tutti nella stessa direzione”

“Guardiamo in maniera più rosea al futuro. Con il nuovo gettito Tari invertita una tendenza negativa”. Ieri conferenza stampa dell’amministratore unico della società d’igiene e raccolta rifiuti

PALERMO – “In agosto la Rap perdeva circa tre milioni a trimestre, ma nei primi tre mesi del 2019, dopo anni, andiamo in segno positivo per 300 mila euro. I problemi sono tanti, ma siamo in piena sintonia con l’Amministrazione comunale e dobbiamo essere tutti pronti per lavorare nella stessa direzione”. L’ha detto Giuseppe Norata, amministratore unico dell’azienda partecipata dal Comune che a Palermo si occupa di igiene e raccolta dei rifiuti.

“Secondo il mandato dell’Amministrazione – ha aggiunto – abbiamo un duplice obiettivo: mantenere il servizio pubblico ed evitare che la Tari possa aumentare nel prossimo triennio. Il gettito della Tari deliberato dal Consiglio comunale a fine di marzo ci dà più serenità perché ci consente di preparare un piano finanziario per il 2019 più adeguato, ma saremo in grado di dimostrare nell’arco di un quadriennio di poter rientrare da questo maggior gettito e poterlo destinare a investimenti o al rimborso ai cittadini delle somme”.

Norata ha convocato per ieri mattina una conferenza stampa per presentare la riorganizzazione dei servizi a pochi giorni da quella del sindaco Leoluca Orlando, che aveva illustrato la relazione della Commissione ispettiva che conteneva criticità nella gestione del servizio. “Guardiamo in maniera più rosea al futuro – ha aggiunto l’amministratore unico – il nuovo gettito Tari ci ha consentito di invertire la tendenza negativa. Puntiamo a diminuire il costo dello straordinario e i problemi dell’ordinario. Un fenomeno che è sotto gli occhi di tutti, come quello dell’abbandono, attualmente influisce per circa il 30% sulla nostra organizzazione, con aumento di costi che determinano lo sforamento del lavoro straordinario. L’abbandono è fuori dal contratto di servizio e gli ingombranti abbandonati incidono per 1,2 milioni annui. Nel 2018 abbiamo raccolto circa 4 mila tonnellate di ingombranti in più rispetto al 2017”.

Tra gli argomenti trattati nel corso della conferenza stampa, anche quello dell’assetto societario. “Entro maggio – ha spiegato Norata – avremo il direttore generale. Sono arrivate 23 domande che saranno esaminate in tempi rapidi dalla commissione che abbiamo nominato”. La commissione che esaminerà le domande è formata dai docenti universitari Gaspare Viviani, Rosario Schicchi e Massimiliano Marinelli. Il direttore avrà un compenso annuo massimo di 115 mila euro, più 30 mila a conseguimento degli obiettivi.

Le rassicurazioni sul futuro fornite dall’amministratore unico della Rap non hanno però convinto l’opposizione, come sottolineato anche dalle parole del consigliere comunale del Movimento 5 stelle, Antonino Randazzo. “Chi afferma che per affrontare l’emergenza rifiuti a Palermo da agosto, considerato la saturazione della sesta vasca e nell’attesa che sia completata la settima vasca di Bellolampo conta di ‘utilizzare spazi dentro la discarica’ e che ‘si sopperirà con degli stoccaggi provvisori’ o non ha completamente cognizione delle norme vigenti in materia di gestione dei rifiuti e delle enormi quantità che ogni giorno vengono conferite”.

“Ci preoccupa – ha concluso – una guida che sembra sottovalutare l’emergenza della prossima estate e che continua a contraddire se stesso ribadendo che l’obiettivo è mantenere il servizio di raccolta rifiuti pubblico e nel frattempo qualche settimana fa sottoscriveva una determina per procedere ad un bando di gara per affidare a privati il servizio di raccolta di plastica, vetro, cartone nel quinto step di Palermo Differenzia 2 a Brancaccio”.

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