Roma, 9 ott. (askanews) – “Anche il governo nel constatare le nostre vulnerabilità sul piano energetico ha lavorato per fornire una risposte in un’ottica di breve così come di lungo termine e il passo più rilevante certamente è quello del ritorno alla produzione di energia nucleare e la legge delega approvata a settembre è un lasciato storico per la sovranità del paese e una profonda cesura con le ideologie che ne hanno danneggiato la competitività”. Lo ha affermato il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, in un messaggio al convegno di Andaf.
“Il percorso va ora completato per passare alla fase di esercizio nell’arco di un decennio e durante questo periodo serve percorrere ogni strada che porta ad abbassare i prezzi in primis di ridurre il peso delle fonti più costose della formazione del prezzo dell’energia. E serve inoltre adeguare il sistema infrastrutturale ai nuovi impicchi di domanda derivati tra l’altro dai data center”, ha evidenziato Giorgetti.
“Quello che invece certamente non serve fare è affidarsi solo a un tipo di fonti, soprattutto quando non se ne controlla la rispettiva filiera. E in base a questo indirizzo – ha concluso – che stiamo lavorando per sfruttare i margini di flessività sul bilancio ottenuti in sede europea per le spese sull’energia di cui stiamo discutendo proprio oggi all’Ecofin”.

