Roma, 7 ott. (askanews) – Sul nucleare bisogna evitare che l’Italia “si impantani in un dibattito inconcludente e fuorviante”. Lo ha affermato il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, durante una tavola rotonda alla 58esima giornata del credito, a Roma.
“I numeri hanno bisogno di una quadratura, sennò non tornano. Concetti e terminolgia giuridica hanno bisogno di precisione. Ho sentito parlare di ‘ritorno al nucleare’, ma questa parola ‘ritorno’ a porta equivoci. Significa ritorno alla seconda metà degli anni 80 quando il nucleare è stato abrogato? O a quello di decenni prima? Presumo e spero che non sia così e che si voglia invece andare verso le nuove tecniche e tecnologie del nuovo nucleare”, ha spiegato.
“Niente ‘ritorno’ – ha detto Patuelli -. Non andiamo indietro, come se tornassimo alla Topolino invece di usare le auto moderne. Quindi ragioniamo non sul ‘ritorno’ ma sul nucleare di oggi e di domani, prima che l’Italia si impatani in un dibattito inconcludente e fuorviante”.

