Nuove assunzioni in vista per il Comune di Taormina - QdS

Nuove assunzioni in vista per il Comune di Taormina

Massimo Mobilia

Nuove assunzioni in vista per il Comune di Taormina

mercoledì 03 Marzo 2021 - 00:01

Entro l’anno entreranno in organico 33 dipendenti. L’Amministrazione ha adottato un Piano Triennale per far fronte a una carenza diventata insostenibile: dal 2016, infatti, l’Ente non ha potuto rimpiazzare i lavoratori andati in pensione a causa dei “conti in disordine”

TAORMINA (ME) – Trentanove dipendenti andati in pensione dal 2016 a oggi, che non è stato possibile rimpiazzare a causa del blocco delle assunzioni imposto dal disordine presente nei conti comunali.

È la fotografia di una battaglia che il Comune di Taormina sta cercando di combattere per risolvere una situazione di costante sotto organico non più sostenibile, non solo per i disservizi che ne sono derivati, ma anche perché altri sei dipendenti sono pronti ad andare a riposo entro quest’anno, e altrettanti lo faranno entro il 2023. In totale una mancanza di 51 impiegati, che l’amministrazione di Palazzo dei Giurati ha deciso di frenare, adottando un Piano triennale delle assunzioni, dal 2021 al 2023, e iniziando da un Piano annuale che prevede di assumere 33 dipendenti entro la fine di quest’anno, secondo quanto previsto dalla delibera (n. 67) approvata il 25 febbraio dalla giunta del sindaco, Mario Bolognari.

Una decisione nata dalla consapevolezza che, nonostante il Comune sia legato a un Piano di riequilibrio finanziario ventennale – iniziato nel 2018 per ripianare 18,4 milioni di euro di debiti fuori bilancio – i conti comunali abbiano raggiunto risultati tali da poter avanzare, al ministero dell’Interno, il via libera per nuove assunzioni. L’amministrazione evidenzia, in particolare, che nel 2019 è stato rispettato il vincolo sulla riduzione della spesa per il personale, rispetto alla media del triennio 2011/2013, insieme all’impegno di approvare in tempo il Rendiconto 2019 e il Bilancio di Previsione 2021.

Secondo i calcoli stimati, inoltre, il rafforzamento del personale non supererà la spesa massima di 5,4 milioni di euro, stimata per una pianta organica a pieno regime. Anzi, così come permesso dalla legge, gli stipendi dei futuri dipendenti saranno coperti dalle somme accantonate dalle cessazioni avvenute dal 2016 a oggi, un tesoretto di circa 1 milione e mezzo di euro non ancora utilizzato.

C’è fiducia insomma, ma soprattutto la necessità di potenziare al più presto il personale in servizio – dicono dalla Giunta, per “garantire l’efficienza degli uffici e l’ottimale erogazione dei servizi”. La ricognizione effettuata ha evidenziato la necessità di rafforzare, in particolare, il Corpo di Polizia Municipale (ad oggi composto da soli 6 agenti in servizio) e le aree addette a Contezioso, Ufficio Tributi, Urbanistica e Lavori Pubblici, Programmazione e Bilancio, che risulterebbero “notevolmente sottodimensionate di personale rispetto al carico di lavoro assegnato”, tra l’altro alcune carenti addirittura delle figure dirigenziali.

Ecco perché le assunzioni previste nel corso di quest’anno riguarderanno 14 istruttori amministrativi, 11 esecutori amministrativi, 1 dirigente contabile, 1 dirigente amministrativo e 6 istruttori di vigilanza. Soltanto per queste ultime due figure si procederà a bandire concorsi pubblici per titoli ed esami. Per il dirigente contabile di provvederà alle formule di mobilità volontaria da altro Comune, mentre per gli altri profili amministrativi si sfrutterà la stabilizzazione di 25 Lsu già in servizio presso l’ente, in modo da attingere anche il contributo regionale.

Allo stesso tempo, altri 8 dipendenti usufruiranno della progressione verticale, con adeguamento di stipendio. Il Piano prevede, infine, l’assunzione di ulteriori 8 impiegati nel 2022, tutti tramite concorso: 5 istruttori di vigilanza, 1 istruttore contabile, 1 dirigente tecnico e 1 dirigente amministrativo.

Integrazioni che, secondo il primo cittadino, non risponderanno effettivamente a tutte le esigenze ravvisate in questo momento dal Comune, né a tutte le criticità manifestate dal personale in servizio, ma che vengono considerate fondamentali per far cambiare passo agli uffici di Palazzo dei Giurati. L’ultima parola spetterà adesso alla Cosfel, la Commissione per la stabilità finanziaria degli Enti locali, organo del Ministero dell’Interno deputato a dare il parere sul Piano delle assunzioni.

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