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Nuovi debiti per il Comune di Catania, la situazione resta delicata

Nuovi debiti per il Comune di Catania, la situazione resta delicata
Municipio di Catania e Fontana dell’elefante

Le condizioni finanziarie dell’Ente scuotono il Consiglio comunale. Caserta (Pd): “L’Amministrazione ci dica cosa può accadere”. La replica dell’assessore Marletta: “Le difficoltà ci sono, ma restiamo vigili”

CATANIA – La lettera “preoccupata e preoccupante” della Ragioneria generale sulle condizioni finanziarie di Palazzo degli elefanti, scuote il Consiglio comunale etneo. L’allarme lanciato sui social dal capogruppo del Partito democratico, Maurizio Caserta, e riportato dalla nostra testata, sulle cattive condizioni in cui versano l’Ente di fronte al sopraggiungere di nuovi debiti, arriva in aula. È lo stesso Caserta a chiedere conto e ragione direttamente al delegato del sindaco, Giuseppe Marletta, sulla delicata situazione finanziaria del Comune di Catania e sulla possibilità che resti nella condizione di dissesto da cui sembrava essersi tirato fuori, o peggio, che le cose possano addirittura peggiorare.

La lettera della Ragioneria e l’allarme sui conti del Comune di Catania

“Qualche settimana fa, abbiamo tutti ricevuto una nota della direttrice Leonardi, molto preoccupante sullo stato degli equilibri finanziari dell’Ente – afferma Caserta. La nota dice chiaramente che, se non si può accedere alla procedura cui si fa riferimento nella stessa, che prevedrebbe la prosecuzione per un altro anno rinnovabile a due del dissesto, il quadro sarebbe preoccupante e il Comune non potrebbe far fronte ai suoi impegni istituzionali. Vorrei capire cosa è successo”.

La nota, come riporta lo stesso Caserta, fa riferimento alla possibilità, di cui l’assessore Marletta aveva parlato al QdS, prevista dal Tuel per casi come quello di Catania, “ovvero il sopraggiungere di questioni debitorie che fanno riferimento ad atti e fatti antecedenti al dissesto – ci diceva il delegato del sindaco Trantino – l’avvio di una interlocuzione con il Ministero per avere la nomina di un’altra commissione che duri in carica un anno, prorogabile un altro anno, che consenta di sospendere le esecuzioni”.

“Credo che non sia giusto che il consiglio sia tenuto all’oscuro di fatti importanti come questo – continua il capogruppo democratico. Abbiamo ricevuto la nota della direttrice Leonardi che ci ha messo a parte di fatti preoccupanti e chiedo all’assessore competente di illustrare a questa aula cosa succederà nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. Se ciò che è scritto in quella nota è vero, se l’ente è in uno stato di estrema difficoltà”. Il rischio, denuncia Caserta, è che “questa Amministrazione non faccia fronte agli impegni fondamentali, dai servizi che presta alla macchina amministrativa. L’Amministrazione ha il dovere di illustrare al consiglio cosa succede e cosa potrebbe succedere”.

I nuovi debiti aggravano il bilancio del Comune

Domande puntuali a cui replica Marletta. Che non nasconde le difficoltà, evidenziando contestualmente il rigore nei conti mantenuto dall’Amministrazione. “In ordine alle condizioni economiche finanziarie dell’Ente, che sin dall’inizio di questa consiliatura abbiamo rappresentato in maniera realistica e veritiera – sottolinea l’assessore – abbiamo espressamente detto come la prudenza e il rigore del periodo di dissesto avremmo dovuto mantenerli nel periodo successivo, perché il rendiconto che c’è stato licenziato nel luglio del 2025 da parte dell’Osl rappresentava delle condizioni di criticità evidenti che, però, non ci allarmavano e ci hanno consentito di approvare un bilancio equilibrato che prevedeva il risanamento del disavanzo pari a 60 milioni di euro”. Fin qui, quanto a conoscenza del consiglio.

Debiti antecedenti al dissesto e rischio per gli equilibri finanziari

“La circostanza nuova successiva che ci ha portato ad alzare il livello di attenzione – prosegue Marletta – e che desta preoccupazioni sul mantenimento dei conti in equilibrio, è il fatto che sono emersi ulteriori debiti, legati sempre ad antefatti e fatti antecedenti al dicembre 2018, quindi relegati e relativi al dissesto, che nulla hanno a che fare con l’attività programmatoria di questa Amministrazione, cioè del bilancio che noi continuiamo a gestire con grande equilibrio e con grande rigore, ma che chiaramente mettono nelle condizioni di difficoltà perché prevedono degli accantonamenti che potrebbero scompensare il nostro il nostro equilibrio”.

Insomma, nuovi debiti pesano sul bilancio del Comune, aggravando la situazione dei conti di Palazzo degli elefanti, dopo la relazione dell’Organismo straordinario di liquidazione, che potrebbero incidere negativamente sul già precario equilibrio. “Nella relazione sono dettagliati, seppur non ancora definiti, perché si sta cercando di comprendere fino a dove si può arrivare”, continua l’assessore che spiega: “principalmente sono sopraggiunti delle conclusioni di giudizi pendenti, giudizi di cui non era a conoscenza neanche l’Amministrazione che infatti non si è neanche costituita in giudizio. Ma soprattutto – sottolinea – riguarda espropri che sono rilevanti e relativi a vicende legate al periodo antecedente al dissesto”.

Fondo anticipazione di liquidità e interlocuzione con il Ministero

Una condizione parecchio critica aggravata dal fatto che, per coprire questa nuova mole di debiti, il Comune debba accantonare somme che non ha. “Abbiamo dovuto prevedere e postare 151 milioni di euro di Fondo anticipazione di liquidità (Fal), che chiaramente incidono in maniera preponderante nella redazione del nostro rendiconto – afferma l’assessore al Bilancio. È chiaro che ci preoccupa la condizione – aggiunge – e stiamo immaginando, giacché le norme lo prevedono, la possibilità di un interlocuzione col Ministero per verificare un percorso che ci possa consentire di avere un altro periodo di ‘tutela’, che ci possa consentire di proseguire il nostro cammino senza allarmi particolari”.