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Dalle pensioni all’assegno unico, siciliani in attesa dei pagamenti Inps di ottobre: le date

Dalle pensioni all’assegno unico, siciliani in attesa dei pagamenti Inps di ottobre: le date
Soldi, immagine di repertorio. Foto di Jojo Hasilla da Pixabay

Tutte le informazioni utili sui prossimi pagamenti dell’Inps. Sull’Isola numerosi beneficiari delle misure Inps

Pensioni, assegno unico e d’inclusione, disoccupazione… Oltre un milione di beneficiari siciliani si preparano a ricevere i pagamenti delle prestazioni Inps del mese di ottobre 2026. E attendono la rivalutazione degli importi, che verrà ufficializzata tra la fine dell’anno e l’inizio del 2027 e che – in base al tasso d’inflazione e all’impatto sul costo della vita – si tradurrà in aumenti dal prossimo marzo.

Pensioni di ottobre 2026, da giorno 1 i pagamenti dell’Inps

Il primo giorno bancabile del mese sarà giovedì 1 ottobre. In quella stessa data arriveranno gli accrediti delle pensioni sul conto bancario e – per chi ha un importo mensile inferiore ai mille euro – inizieranno i ritiri negli uffici postali. Questo il calendario orientativo:

  • Cognomi A-C: giovedì 1 ottobre;
  • Cognomi D-K: venerdì 2 ottobre;
  • Cognomi L-P: sabato 3 ottobre (solo mattina);
  • Cognomi Q-Z: lunedì 5 ottobre.

Assegno unico e assegno di inclusione

In base al calendario Inps divulgato a inizio anno, i pagamenti dell’assegno unico arriveranno tra il 21 e il 22 ottobre per chi attende la normale ricarica e non ha subìto variazioni di importo o status della domanda. Per chi aspetta il primo pagamento in assoluto o dopo un rinnovo o una variazione della condizione economica del nucleo familiare, bisognerà attendere l’ultima settimana del mese (orientativamente dal 28 al 30).

Per quanto riguarda l’assegno di inclusione, ci sono due date di accredito: giovedì 15 ottobre per chi attende i primi pagamenti (e le relative mensilità arretrate) e martedì 27 ottobre per chi riceverà la normale ricarica mensile. Attenzione: per chi ha ricevuto l’ultima delle dodici mensilità di rinnovo previste, ha la possibilità di chiedere – senza alcun mese di sospensione – un nuovo rinnovo, naturalmente se ancora in possesso dei requisiti previsti per beneficiare della misura destinata a soggetti e famiglie a basso reddito e in difficoltà socio-economica. Come già anticipato, nessuna sospensione. Tuttavia, l’importo del primo pagamento sarà dimezzato.

Altri pagamenti

Per quanto riguarda altri pagamenti, come la disoccupazione, non c’è un calendario preciso. Per la NASPI, in genere, l’Inps divulga un calendario una decina di giorni prima dell’effettiva erogazione degli importi. Orientativamente, i pagamenti vengono corrisposti verso la metà del mese.

I beneficiari in attesa dei pagamenti Inps in Sicilia

La Sicilia è una delle terre che maggiormente beneficiano di determinati contributi Inps. La causa, spesso, è da attribuire anche alla difficile condizione socio-economica delle famiglie ma anche del progressivo invecchiamento della popolazione che fa alzare il numero dei pensionati. A peggiorare la situazione, soprattutto nel periodo post-pandemico e negli ultimi anni, i rincari che opprimono le famiglie.

In Sicilia, in base agli ultimi dati dell’Osservatorio Inps, all’1 gennaio 2026 ci sono circa 1.513.886 pensioni vigenti. Un coefficiente di pensionamento di 333,9, cioè un residente su tre è pensionato. Non un dato così alto rispetto alla media nazionale, ma comunque da attenzionare considerando l’incremento della popolazione anziana e la riduzione progressiva di quella attiva residente nel territorio.

Interessante è la dinamica dell’assegno unico in Sicilia, invece. Guardando alle ultime tabelle dell’Inps, dal 2025 e nel corso dei primi mesi del 2026 risulta un progressivo calo del numero dei figli che ricevono il beneficio (leggi qui l’analisi del QdS.it). A maggio risultavano 854.231 nuclei beneficiari, circa 8.700 in meno rispetto a gennaio di quest’anno. Al calo dei beneficiari non corrisponde, però, una riduzione degli importi corrisposti dall’Inps ai siciliani. L’importo medio di assegno unico in Sicilia è secondo solo a quello della Calabria: 194 euro circa.

Storia simile per l’assegno di inclusione. Sono 21.999 i beneficiari tra gennaio e giugno 2026 (dati Inps) in Sicilia. Un numero che viene solo dopo quello di Campania (42.145) e Puglia (23.335). Tre regioni del Sud. Questi dati raccontano un gap nord-sud importante e spiegano quanto i beneficiari del meridione e delle isole dipendano spesso fortemente dalle politiche assistenziali del Governo, dovendo convivere con prezzi alle stelle, situazioni lavorative a dir poco complesse e ostacoli socio-territoriali vari.

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