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Nuovo record caldo con El Niño, l’Onu lancia l’allerta globale: quando sarà il picco

Nuovo record caldo con El Niño, l’Onu lancia l’allerta globale: quando sarà il picco

Le stime parlano di oltre l’80% di possibilità che il fenomeno si sviluppi nei prossimi mesi. Cresce la preoccupazione per temperature marine potenzialmente senza precedenti

Forte allerta per le critiche previsioni sul caldo record. Gli scienziati ritengono sempre più probabile il ritorno di El Niño entro l’estate. Le stime parlano di oltre l’80% di possibilità che il fenomeno si sviluppi nei prossimi mesi. Cresce la preoccupazione per temperature marine potenzialmente senza precedenti, in grado di accentuare ondate di calore, precipitazioni intense e siccità in molte aree del mondo.

Il fenomeno El Niño che porterà caldo record

Il fenomeno naturale El Niño si manifesta con un riscaldamento anomalo delle acque superficiali nell’Oceano Pacifico equatoriale centro-orientale. Il cambio delle temperature oceaniche comporta diverse alterazioni negli schemi globali di venti, pressione atmosferica e precipitazioni. Gli effetti di El Niño incidono fortemente su tutti i continenti. Il ciclo si ripete in media ogni due-sette anni e tende a durare tra i nove e i dodici mesi. Le rilevazioni effettuate a metà maggio hanno confermato che nelle coste del Perù il livello marino risultava superiore ai 15 chilometri rispetto ai valori medi.

Un dato significativo in quanto l’acqua, aumentando di temperatura, tende a espandersi. Dunque, un innalzamento del livello del mare è spesso considerato un indicatore dell’accumulo di calore negli strati superficiali dell’oceano.

Le anomalie della temperatura e il caldo record

A destare particolare preoccupazione tra gli scienziati è la forza con cui El Niño potrebbe manifestarsi. Le simulazioni elaborate dai centri meteorologici più importanti a livello internazionale indicano infatti uno scenario caratterizzato da un evento record di notevole intensità. Le previsioni mostrano una sostanziale convergenza: le temperature superficiali del mare nell’area del Pacifico centrale – usata come riferimento per monitorare El Niño – potrebbero registrare valori superiori alla norma. Le anomalie termiche sono attese oltre i 2 gradi rispetto alle medie climatiche. Una soglia che in ambito scientifico identifica un “Super El Niño”. Alcune stime ipotizzano anche aumenti oltre i 3 gradi, scenario reputato altamente plausibile.

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