C’è una nuova generazione di imprenditori del vino che non si limita a custodire l’eredità familiare, ma la rinnova con linguaggi moderni, esperienze internazionali e uno sguardo aperto al cambiamento. Tra questi spicca Antonino Oddo di Giovinco, giovane protagonista siciliano e membro di Generazione Next, oggi impegnato nello sviluppo della realtà di famiglia a Sambuca di Sicilia.
Da Modena a Liverpool, passando per Milano: la formazione internazionale di Antonino
Il suo percorso non è stato lineare, ed è proprio questo a renderlo autentico. Dopo gli studi tra Sambuca di Sicilia e Sciacca, dove consegue il diploma al liceo scientifico, Antonino attraversa una fase di ricerca personale comune a molti giovani. Tenta inizialmente la strada dell’ingegneria a Modena, esperienza che però non si rivela quella giusta. È a Milano che trova finalmente la sua direzione, scegliendo di studiare marketing e comunicazione, settore che ancora oggi rappresenta una parte fondamentale della sua identità professionale. Durante gli anni universitari amplia ulteriormente i propri orizzonti con un’esperienza Erasmus in Spagna. Dopo la laurea decide poi di trasferirsi a Liverpool, in Inghilterra, dove vive per un anno, lavora da commesso in un negozio di abbigliamento e perfeziona la lingua inglese. Un periodo importante, fatto di autonomia, crescita e confronto con una dimensione internazionale.
Il richiamo della terra: il Master in Food & Wine Management e il tirocinio in Abruzzo
Al ritorno, matura una consapevolezza nuova: il richiamo della terra e del settore in cui la sua famiglia opera da generazioni diventa sempre più forte. Quello che inizialmente non sembrava il suo destino si trasforma in una vera passione. Antonino si avvicina con entusiasmo al mondo del vino e dell’ospitalità, scegliendo di specializzarsi con il Master in Food & Wine Management del Sole 24 Ore, frequentato proprio negli anni complessi dell’inizio della pandemia. Concluso il master, svolge un tirocinio nel gruppo Farnese Fantini, inizialmente nell’ufficio marketing e successivamente nel settore export commerciale. Un’esperienza concreta e formativa che lo porta a vivere e lavorare in Abruzzo per oltre un anno. Parallelamente, nel 2021, prende forma anche la prima piccola produzione di Giovinco, progetto che inizia a muovere i primi passi.
2023: la svolta con il rilancio della cantina Monte Olimpo a Sambuca di Sicilia
La svolta arriva nel 2023, quando insieme allo zio Vito e al resto della famiglia coglie l’opportunità di rilevare la storica cantina Monte Olimpo a Sambuca di Sicilia. È il tassello mancante per completare un percorso iniziato quasi un secolo prima. Antonino decide così di lasciare il lavoro e tornare in Sicilia. Dal 2024 entra a tempo pieno nell’azienda di famiglia, contribuendo in prima persona a scriverne il nuovo capitolo.
La storia della famiglia Oddo di Giovinco affonda infatti le radici negli anni Venti, quando il bisnonno fondò l’azienda agricola a Sambuca di Sicilia. Successivamente il nonno Carlo ne consolidò la crescita, diventando uno degli agricoltori simbolo del territorio e contribuendo alla nascita della Cantina Cellaro. Lo zio Vito ha poi proseguito questa tradizione come enologo, lavorando sia per l’azienda sia per numerose realtà siciliane. Oggi l’impresa conta circa 50 ettari tra Sambuca di Sicilia e l’Etna: vigneti, uliveti e una produzione che valorizza soprattutto varietà autoctone, accanto ad alcune internazionali.
Vino, arte e cultura: una filosofia accessibile e conviviale per la Sicilia contemporanea
Il cuore del progetto, però, non è solo agricolo: è culturale. Antonino rappresenta una nuova idea di vino, più accessibile e vicina alle persone. La missione è chiara: produrre vini freschi, eleganti, immediati, di grande bevibilità, capaci di parlare sia agli appassionati sia a chi si avvicina per la prima volta a questo mondo. Niente elitismi, niente linguaggi complicati: il vino deve tornare a essere convivialità, socialità, incontro. Per questo la cantina organizza eventi che intrecciano vino, arte, musica e cultura, creando esperienze dove il calice non è protagonista isolato, ma parte di un racconto più ampio. È una filosofia perfettamente in linea con lo spirito di Generazione Next: innovare senza perdere identità, costruire comunità, rendere il futuro più semplice e autentico. Antonino Oddo incarna così il volto di una Sicilia contemporanea, dinamica e consapevole delle proprie radici. Una terra che oggi vive un momento d’oro nel settore vitivinicolo e che grazie a giovani come lui continua a guardare avanti con fiducia, competenza e coraggio.

