Pena più pesante per l’assassino di Rosolino Celesia, ucciso il 21 dicembre del 2023 a Palermo a pochi passi dalla discoteca Notr3 di via Pasquale Calvi. La Corte d’appello per i minorenni del capoluogo siciliano ha infatti aumentato da 12 a 17 anni e 4 mesi la pena inflitta a Matteo Orlando, oggi diciannovenne ma all’epoca dei fatti 17enne.
La rissa all’interno del locale, poi il colpo fatale fuori la discoteca
Come si ricorderà, Celesia – che aveva 22 anni – fu raggiunto da un colpo di pistola alla nuca, dopo una rissa dentro il locale che poi si era conclusa nel peggiore dei modi all’esterno.
A sparare era stato Orlando che si trovava sul posto col fratello Gabriele, maggiorenne, condannato a sua volta per il porto della pistola che era pure detenuta illegalmente.
In primo grado, con lo sconto di un terzo previsto per il rito abbreviato, Matteo Orlando aveva subito una pena che il padre di Celesia, Gianni, barbiere e cantante neomelodico, aveva giudicato come “ingiusta e insufficiente per la gravità del crimine commesso”.
La Procura per i minorenni, guidata da Claudia Caramanna, aveva impugnato la sentenza del giudice per l’udienza preliminare “per saltum”, direttamente in Cassazione.
A ottobre 2025 la Cassazione rinvitò alla Corte d’appello: “Pena troppo bassa”
La Suprema Corte aveva dato ragione agli inquirenti annullando con rinvio e rimandando gli atti alla Corte d’appello, che adesso ha aumentato la pena all’imputato. A ottobre scorso infatti aveva ordinato di riformulare la pena perché “troppo bassa”. Originariamente la Procura aveva chiesto una condanna a 18 anni per il giovane.
“L’imputato risultava gravato da una pluralità di precedenti penali– scrissero giudici della Cassazione – alcuni dei quali di elevato disvalore, che inducevano a ritenere insussistenti i presupposti per il riconoscimento dell’attenuante, che risultava in contrasto con la sua personalità criminale, caratterizzata secondo quanto affermato nella stessa sentenza dal gup da uno stile di vita disimpegnato e ad elevato rischio di devianza”.
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