Omicidio di Gaetano Alaimo, cardiologo "ucciso con un solo colpo di pistola" - DETTAGLI - QdS

Omicidio di Gaetano Alaimo, cardiologo “ucciso con un solo colpo di pistola” – DETTAGLI

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Omicidio di Gaetano Alaimo, cardiologo “ucciso con un solo colpo di pistola” – DETTAGLI

Irene Milisenda  |
mercoledì 30 Novembre 2022 - 14:32

Le forze dell'ordine fanno il punto sul delitto che ha sconvolto la comunità di Favara (AG), l'omicidio del cardiologo Gaetano Alaimo.

La comunità di Favara è ancora scossa per l’omicidio del cardiologo Gaetano Alaimo, ucciso, ieri pomeriggio nella sala d’attesa del suo poliambulatorio, con un colpo di pistola da Adriano Vetro, collaboratore scolastico di 47 anni in servizio in un istituto di Caltanissetta.

L’uomo, dopo esser stato per ore interrogato, durate la serata ha confessato: “Mi servivano tre documenti per ottenere il rinnovo della patente, l’oculista e il diabetologo me l’avevano rilasciato, il dottore Alaimo mi prendeva in giro e rinviava continuamente”.

Il procuratore facente funzioni di Agrigento, Salvatore Vella, e il pubblico ministero Elenia Manno, per questo, gli contestano l’omicidio premeditato e il porto abusivo di arma da sparo clandestina. Questa mattina il procuratore Salvatore Vella, insieme al comandante provinciale dei carabinieri Vittorio Stingo, ha incontrato la stampa per fare il punto sul delitto.

Omicidio del cardiologo Gaetano Alaimo, cosa si sa sul delitto

“Il dottore Alaimo stava semplicemente facendo il proprio mestiere e in un contesto di difficoltà economica e di non serenità da parte del soggetto si è registrata la tragedia. Ma dobbiamo continuare a registrare un’incredibile disponibilità e facilità nel reperimento e utilizzo di armi clandestine”, ha detto durante la conferenza stampa il procuratore capo, facente funzioni, Salvatore Vella.

Di fatti, la pistola che l’indagato favarese avrebbe utilizzato per uccidere il cardiologo 62enne è risultata essere rubata nel Catanese nel 1979. I carabinieri hanno sequestrato anche altre decine di munizioni.

L’indagato in terapia da uno psichiatra?

L’interrogatorio di convalida dell’arresto dovrebbe tenersi giovedì. Intanto il difensore, l’avvocato Santo Lucia, in occasione dell’interrogatorio che ha preceduto l’arresto, ha fatto presente che il suo assistito era in terapia da uno psichiatra da diversi anni indicando anche il nome del professionista.

“Non vi sono, ad oggi, elementi documentali dai quali ricavare che Vetro fosse gravato da una qualche patologia di carattere psichiatrico. Se verrà avanzato dalla difesa e documentato potrà essere oggetto di un accertamento successivo” , ha continuato il procuratore Vella. “Stiamo parlando di fatti non ancora accertati naturalmente, verrà chiesta la convalida dell’arresto e l’applicazione di una misura cautelare custodiale”.

Comunità sconvolta, forze dell’ordine a lavoro

Un delitto – l’omicidio di Gaetano Alaimo – che ha indubbiamente sconvolto la comunità di Favara. Sono molti gli eventi di stampo criminale, dalle rapine alle intimidazioni, si verificano in città. E più volte il sindaco Antonio Palumbo ha richiesto maggiore presenza da parte delle forze dell’ordine.

Lo Stato c’è ed è presente e abbiamo assicurato l’autore dell’omicidio alla giustizia. Il nostro obiettivo è restituire serenità e sicurezza alla comunità e questo non può avvenire soltanto con azioni repressive ma anche e soprattutto con la collaborazione delle persone”, ha dichiarato il comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Vittorio Stingo. “Bisogna denunciare ogni evento, c’è bisogno di collaborazione da parte dei cittadini, perché Favara deve rialzare la testa”.

Domani si riunirà il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza, convocato dal Prefetto di Agrigento, a cui parteciperà anche il sindaco di Favara.

Irene Milisenda

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