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Omicidio a Partinico, Vito La Puma freddato con tre colpi: ipotesi regolamento di conti

Omicidio a Partinico, Vito La Puma freddato con tre colpi: ipotesi regolamento di conti

Chi ha agito è un professionista che conosceva gli spostamenti della vittima

Esecuzione rapida e pulita, tre colpi a distanza ravvicinata alla testa, all’addome e al polso. Così è stato ucciso Vito La Puma, allevatore di 73 anni, mercoledì a Partinico in contrada Principe, a pochi passi da Borgo Parrini. L’uomo, di Borgetto, era insieme alle sue pecore quando è stato raggiunto dal killer lungo una strada sterrata che abitualmente la vittima percorreva col suo gregge.

Un omicidio studiato bene avvenuto nell’isolamento della zona: l’allarme infatti non è scattato subito, ma dopo un po’ quando qualche residente si è accorto che La Puma era esamine a terra. La zona è stata interdetta con la polizia che ha eseguito i rilievi del caso: non sono stati trovati bossoli, quindi chi ha sparato lo ha fatto prendendo tutte le accortezze del caso per non lasciare traccia.

Omicidio Vito La Puma a Partinico, ipotesi regolamento di conti

Gli investigatori non escludono nulla al momento: al momento, la pista su cui ci si sta concentrando di più riguarda un possibile regolamento di conti. La Puma ha precedenti per reati contro il patrimonio e piccoli furti ai danni di altri allevatori o imprenditori edili, l’ultima condanna ai suoi danni risale al 2015: chi lo conosceva lo definisce una persona dal carattere difficile, aveva sempre tensioni e discussioni con gli allevatori dei terreni vicini.

La Squadra Mobile sta ascoltando in queste ore i familiari ed i vicini per appurare se nell’ultimo periodo La Puma avesse avuto qualche discussione con qualcuno che poi ha deciso di ucciderlo. Ma si guarda anche ai suoi precedenti: alcuni anni fa un incendio doloso che alcuni distrusse centinaia di balle di fieno nella sua azienda agricola, fatto che non venne mai chiarito e che adesso è tra le ipotesi che potrebbero nascondersi dietro l’omicidio. La Procura di Palermo ha disposto l’autopsia sul corpo dell’allevatore per chiarire con precisione dinamica e tempi della morte.

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