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Operai morti a Palermo, eseguite le autopsie: la tragedia ricostruita in 3D

Operai morti a Palermo, eseguite le autopsie: la tragedia ricostruita in 3D

I risultati dell’esame autoptico hanno confermato che per le vittime sono stati fatali i traumi

Al Policlinico di Palermo sono state eseguite le autopsie sui corpi dei due operai morti a causa del crollo di una gru venerdì mattina in via Ruggero Marturano. L’esame autoptico ha confermato che fatali nel decesso i traumi riportati a causa del volo di trenta metri dal cestello: per Najahi Jaleleddine, tunisino di 41 anni, e Daniluc Tiberi, romeno di 51 non c’è stato nulla da fare. Durante le autopsie erano presenti i consulenti della procura, a quelli delle famiglie delle vittime e dei due indagati, il titolare della ditta Ediltec Costruzioni srl e il proprietario dell’appartamento al decimo piano

Ricostruzione in 3D del tragico incidente

Nella giornata di domenica la polizia scientifica ha eseguito un sopralluogo sul luogo della tragedia per fare una ricostruzione in 3D dello stato dei luoghi, analizzando la gru, la tettoia del negozio di pneumatici sfondata dalla gru, l’altezza del palazzo e la distanza tra il mezzo e il punto in cui gli operai stavano lavorando.

A Palermo iniziano le proteste dei lavoratori edili: “Più controlli nei cantieri”

Prime assemblee dei lavoratori edili stamani dopo l’ultima tragedia sul lavoro avvenuta venerdì scorso a Palermo e costata la vita a due operai morti nel crollo della gru su cui stavano lavorando. Nei cantieri principali della città, come l’anello ferroviario, il raddoppio ferroviario di Castelbuono e il collettore fognario, Fillea, Filca, Feneal hanno coinvolto diverse centinaia di lavoratori per interrogarsi sul tema della sicurezza, sulle condizioni di lavoro nei cantieri con “i lavoratori esposti a continui rischi” e sull’entità di “una strage che sembra non fermarsi”.

“Per noi è fondamentale il coinvolgimento di coloro che vivono quotidianamente le difficoltà di un settore complesso come quello delle costruzioni – dicono i segretari di Fillea, Filca, Feneal, Piero Ceraulo e Cosimo Lo Sciuto, Francesco Danese e Lorenzo Scalia, Salvatore Puleo e Pasquale De Vardo -. Quello che emerge è una forte preoccupazione da parte delle maestranze che riconoscono questi pericoli e che in maniera compatta e decisa sostengono le nostre rivendicazioni, tanto da aver dato un via libera unanime alla creazione di questa mobilitazione. Anche nei cantieri più strutturati i lavoratori sentono la necessita della presenza di maggiori controlli. La rabbia è percepibile: l’idea della mobilitazione è stata apprezzata da tutti sin dalla prima assemblea”. Da domani le assemblee proseguiranno negli altri cantieri. Alle 13 ci sarà l’assemblea nel cantiere della Cmc in viale Lazio.

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