Ordine pubblico Ragusa, sulla movida servono strategie condivise - QdS

Ordine pubblico Ragusa, sulla movida servono strategie condivise

Stefania Zaccaria

Ordine pubblico Ragusa, sulla movida servono strategie condivise

venerdì 18 Giugno 2021 - 00:00

Incontri tra prefetto e sindaci della provincia in tema di sicurezza: l’ultimo vertice con i rappresentanti di Modica, Ispica, Scicli e Pozzallo che si preparano ad affrontare la stagione estiva

RAGUSA – La stagione estiva già entrata nel vivo e la necessità di maggiori controlli. Sono questi i due punti all’ordine del giorno di una riunione indetta dal prefetto di Ragusa Giuseppe Ranieri con i sindaci di Modica, Ispica, Scicli e Pozzallo.

L’incontro, che si è tenuto presso la sala consiliare del comune di Modica, ha visto anche la partecipazione dei vertici delle Forze di polizia, della Capitaneria di Porto, dei Vigili del Fuoco, della Polizia Stradale e dell’Ispettorato ripartimentale delle Foreste.

Nel corso dell’incontro, il primo cittadino di Modica Ignazio Abbate dopo aver ricordato di aver ottenuto per la prima volta il riconoscimento della ‘bandiera blu’ per le coste modicane e sottolineando la proficua collaborazione con le Forze di polizia, ha evidenziato “l’opportunità di ricevere al più presto direttive precise e omogenee per tutta la provincia ai fini dell’adozione di apposite ordinanze sindacali che possano disciplinare l’ordinato svolgimento delle attività ludico-ricreative e di intrattenimento in vista della prossima stagione estiva”.

Anche per il sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna è fondamentale prestare molta attenzione alla movida serale e alla fascia costiera: il primo cittadino ha rappresentato le criticità “dovute ad atti di intemperanza, soprattutto nelle ore serali e notturne dei fine settimana” e considerata la carenza di personale in forza alla Polizia locale, auspica una continua collaborazione, come sino ad oggi garantita, con le Forze di polizia.

Il sindaco di Ispica Innocenzo Leontini e il vicesindaco di Scicli Caterina Riccotti hanno sottolineato che l’allentamento delle restrizioni anti-contagio con il passaggio in ‘zona gialla’ ha determinato la sostanziale anticipazione della stagione balneare e un’eccessiva disinvoltura nei comportamenti della popolazione che rischia di compromettere i risultati fin qui raggiunti sul fronte della lotta alla pandemia. L’esponente della prefettura si è detto ancora una volta disponibile a maggiori interventi.

“La sinergia tra istituzioni periferiche dello Stato ed amministrazioni locali – ha sottolineato il prefetto Ranieri – è strategica nel modulare azioni di prevenzione e contrasto di comportamenti illeciti attraverso un’efficace azione di coordinamento interforze. Richiamo l’attenzione sulla necessità di ricorrere a forme di convenzioni tra Comuni o di gestione consorziata di determinati servizi, anche in materia di polizia locale, al fine di sopperire alle carenze di personale da più parti rappresentate”.

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