CATANIA – Rinnovo in vista della concessione dei parcheggi dell’ospedale Cannizzaro. La procedura è stata già pubblicata, scadrà il 30 giugno e vale quasi 6 milioni di euro se si considera la possibilità di andare in proroga biennale, rispetto ai cinque anni previsti dal contratto. “La durata ultra quinquennale è dovuta – viene spiegato nel piano economico-finanziario allegato agli atti della procedura – alla necessità di consentire al concessionario di poter disporre di un periodo di tempo indispensabile per poter ragionevolmente prevedere il recupero degli investimenti effettuati nell’esecuzione dei servizi”.
Servizi previsti e tariffe parcheggio Cannizzaro
Il servizio che dovrà essere assicurato dalla società che si aggiudicherà la gara prevede la presenza giornaliera per 16 ore, sette giorni su sette, di personale addetto al pagamento del ticket della sosta. Nel capitolato sono inserite anche le tariffe orarie massime: dal lunedì al venerdì e nella fascia oraria che va dalle 7 alle 17 il biglietto potrà costare non più di 80 centesimi, mentre superate le 17 e fino alle 21 dovrà scendere almeno a 50 centesimi. Infine la notte dei giorni feriali – e dunque tra le 21 e le 7 del mattino – la tariffa massima dovrà essere di 35 centesimi. Riduzioni nei giorni di sabato, domenica e nei festivi, quando tra le 7 e le 21 il ticket non potrà costare più di 50 centesimi l’ora, mentre nella fascia notturna dovrà calare a 25 centesimi.
In caso di soste prolungate per degenze, la tariffa massima giornaliera sarà di 7 euro fino al quinto giorno di ricovero. Mentre per degenze superiore ai cinque giorni sarà di 2,50 euro al giorno. Non è previsto il pagamento di alcun ticket in caso di ricorso a cure d’urgenza al pronto soccorso.
Gara al rialzo e ricavi del parcheggio
L’appalto sarà assegnato con una gara a offerte al rialzo, partendo da un canone a base d’asta di 24 mila euro mensili. Somma che l’aggiudicatario dovrà versare all’azienda sanitaria. Nel 2024, nel parcheggio del Cannizzaro si sono registrati quasi 764 mila transiti. Un movimento che ha generato 668.658,70 per ricavi da bigliettazione, con una tariffa diurna massima di 60 centesimi orari. Da abbonamenti e convenzioni sono derivati invece ricavi per circa 44 mila euro.
“I suddetti dati numerici sono puramente indicativi e l’amministrazione non garantisce né un numero minimo di utenti né il mantenimento del numero di presenze. Pertanto, il concessionario non potrà pretendere alcun corrispettivo né richiedere modifiche al contratto per eventuale mancata affluenza da parte dell’utenza”, viene specificato negli atti di gara.
Manutenzione e gestione del servizio parcheggi
Il gestore uscente è la società ligure GestoPark. Nel capitolato sono conteggiate undici unità lavorative. “Il costo del personale stimato sulla base dello storico dichiarato dall’attuale concessionario è pari a 178.550 euro”, si legge. L’affidamento del servizio prevede una serie di incombenze a carico del concessionario: dalla manutenzione degli impianti a sbarre e delle casse automatiche e manuali a quella degli ascensori, dalla revisione, integrazione e sostituzione degli impianti antincendio alla pulizia del parcheggio, inclusi i bagni. Richiesta anche la manutenzione delle telecamere e delle mura interne agli spazi adibiti alle soste. “I costi di manutenzione ordinaria, straordinaria e di pulizie stimato è pari a un ammontare complessivo di circa 108 mila euro”, è riportato nel piano economico-finanziario.
Penali e rischi per il nuovo concessionario
Per quanto riguarda i ricavi attesi, ipotizzando una tariffa oraria massima di 80 centesimi e guardando ai dati dell’affluenza registrata nel recente passato, si può dire che ci si aggira intorno ai 668 mila euro. Di questi oltre 267 mila scaturiti dalle soste nella fascia oraria 7-13, mentre circa 401 mila dalle 14 alle 24. “Il concessionario – viene sottolineato – assume su di sé il rischio di domanda e il rischio di disponibilità. Questo trasferimento di rischi a carico del concessionario costituisce uno dei motivi principali per l’adozione del modello della concessione di servizi. Pertanto, variazioni di qualunque entità non potranno dar luogo a rivalsa alcuna da parte del concessionario”.
Il contratto che verrà stipulato con il nuovo gestore prevede anche delle penali in caso di disservizi e carenze. Come estrema ratio è prevista anche la risoluzione anticipata dei rapporti. “L’Azienda si riserva di recedere dal contratto, anche in corso d’esecuzione , qualora non sussistano le originarie condizioni di affidabilità avuto riguardo a gravi disservizi e disfunzioni rilevate con formali diffide, almeno quattro anche non consecutive”. Tra i motivi che potrebbero comportare la decadenza della concessione c’è anche il mancato pagamento di tre canoni mensili.

