Nuova vertenza sindacale all’ospedale Cannizzaro di Catania, dove il Nursind ha proclamato lo stato di agitazione del personale, denunciando “gravi e persistenti criticità organizzative, assistenziali e lavorative che interessano l’azienda”. Una mobilitazione che potrebbe sfociare in uno sciopero qualora non si arrivasse a un’intesa con i vertici della struttura sanitaria.
La proclamazione apre la procedura per il tentativo di conciliazione davanti alla Prefettura di Catania, con l’obiettivo di scongiurare l’astensione dal lavoro ed evitare un ulteriore inasprimento della protesta.
A illustrare le ragioni della mobilitazione è il Nursind Catania, guidato dal segretario territoriale Salvo Vaccaro. Il sindacato sostiene di avere segnalato più volte, nel corso del 2026, una serie di problemi legati soprattutto alla carenza di personale infermieristico e di operatori sociosanitari (Oss), senza ottenere risposte e interventi ritenuti adeguati.
I reparti interessati dalla carenza di personale
Le segnalazioni riguardano diverse unità operative dell’ospedale. Tra queste figurano Chirurgia vascolare, Centro grandi ustionati, GCA-Neuroriabilitazione, Nefrologia e Chirurgia toracica, dove il sindacato denuncia una dotazione insufficiente di infermieri e operatori sociosanitari.
Le criticità, secondo quanto riferito dalla sigla sindacale, interesserebbero anche la centrale di sterilizzazione e il laboratorio analisi, oltre a Cardiologia con Utic e semintensiva. Nell’elenco figurano inoltre Anestesia e rianimazione e i pronto soccorso generale e pediatrico.
A preoccupare il Nursind sono soprattutto la sicurezza nella copertura dei turni, la distribuzione dei carichi di lavoro, la gestione dei riposi e la possibilità di assicurare la continuità assistenziale. Il sindacato sottolinea come questa situazione stia determinando “condizioni lavorative sempre più difficili, con ricadute sul benessere del personale e potenziali conseguenze sulla sicurezza e sulla qualità dell’assistenza erogata”.
Una condizione che, secondo l’organizzazione, non può essere affrontata con interventi occasionali. “Non è più possibile affrontare queste problematiche attraverso interventi isolati o soluzioni temporanee: occorre una revisione complessiva delle dotazioni organiche, rapportata ai reali fabbisogni assistenziali e alla complessità delle strutture”, sostiene il Nursind.
Differenziali economici e richiesta di audizione all’Ars
Nella vertenza rientra anche la questione dei differenziali economici di professionalità, per i quali il sindacato segnala ritardi nella procedura finalizzata all’erogazione delle somme spettanti ai lavoratori. Un ulteriore elemento di malcontento che si aggiunge alle difficoltà organizzative e alla carenza di personale. La sigla autonoma chiede inoltre un intervento sul piano politico e istituzionale.
In particolare, sollecita il presidente della commissione Sanità dell’Ars e i deputati a calendarizzare l’audizione già richiesta, alla presenza dell’assessore regionale alla Salute. L’obiettivo è portare le criticità dell’ospedale Cannizzaro all’attenzione della commissione parlamentare e ottenere un confronto sulle problematiche denunciate. Intanto, si attende il tentativo di conciliazione in Prefettura. Un passaggio decisivo per capire se sarà possibile trovare un accordo ed evitare lo sciopero annunciato dal sindacato.
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