Licata celebra gli 800 anni del martirio di Sant’Angelo - QdS

Licata celebra gli 800 anni del martirio di Sant’Angelo

redazione

Licata celebra gli 800 anni del martirio di Sant’Angelo

sabato 15 Agosto 2020 - 00:00
Licata celebra gli 800 anni del martirio di Sant’Angelo

Amministrazione Galanti al lavoro per rendere omaggio al patrono nel migliore dei modi. Si punta ad accogliere in città decine di migliaia di pellegrini provenienti da tutto il mondo

LICATA (AG) – Le celebrazioni per gli ottocento anni del martirio di Sant’Angelo, patrono cittadino, sono state stoppate dall’emergenza Covid, ma riprenderanno nel 2021, con l’intero anno dedicato a rendere omaggio al frate carmelitano martirizzato nel 1220.

Come sottolineato dal Comune, si tratta di un evento straordinario per tutto il territorio licatese che, Covid permettendo, richiamerà in città decine di migliaia di pellegrini giunti da ogni parte del mondo. Anche per questo, l’Amministrazione comunale vuole prestare la massima attenzione alle celebrazioni e il sindaco Pino Galanti ha deciso di nominare un esperto, a titolo gratuito, che segua da vicino tutte le iniziative. Si tratta di Ivan Marchese, che nel corso degli anni, come evidenziato dal Municipio “ha dimostrato di essere innamorato della tradizione e di essere capace di gestire in maniera disinteressata”.

“Consideriamo Ivan Marchese – ha detto il sindaco Galanti – un vero e proprio guardiano delle nostre tradizioni. Da anni dimostra grande devozione per Sant’Angelo ed è stato capace di dare, in maniera disinteressata, un importante contributo ai festeggiamenti per il patrono. Il Giubileo di Sant’Angelo è un’occasione per dimostrare l’unità della comunità licatese, che comprende anche i tanti emigrati presenti in varie parti del mondo. Un evento straordinario, che necessita di molta cura ed attenzione. Noi siamo al lavoro per accogliere, sperando che l’emergenza Covid ce lo consenta, le migliaia di pellegrini che arriveranno a Licata”.

“Vorrei ringraziare il sindaco Galanti – ha commentato Marchese – per aver avuto la lungimiranza di capire che l’ottocentenario in onore del Santo patrono merita un focus speciale da parte dell’Amministrazione comunale, ma soprattutto per aver premiato il mio lavoro negli anni a favore della comunità che orbita attorno alle tradizionipopolari”.

“Così com’è stato per il recupero dei ceri votivi a Sant’Angelo – ha concluso – sarò altrettanto motivato a far sì che questo evento di portata mondiale sia per la città un momento di riscatto e comunione”.

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