Pa: 160 milioni agli enti per ridurre i consumi energetici - QdS

Pa: 160 milioni agli enti per ridurre i consumi energetici

Rosario Battiato

Pa: 160 milioni agli enti per ridurre i consumi energetici

giovedì 23 Maggio 2019 - 00:03
Pa: 160 milioni agli enti per ridurre i consumi energetici

La Regione prova a invertire il trend con 174 interventi in Comuni, scuole, ospedali e università. Si procederà tra l’altro alla ristrutturazione di edifici e all’installazione di impianti rinnovabili

PALERMO – Più di 160 milioni di euro per soggetti pubblici ed enti locali che serviranno a promuovere l’eco-efficienza e la riduzione dei consumi di energia primaria negli edifici e strutture pubbliche tramite “interventi di ristrutturazione di singoli edifici o complessi di edifici, installazione di sistemi intelligenti di telecontrollo, regolazione, gestione, monitoraggio e ottimizzazione dei consumi energetici (smart buildings) e delle emissioni inquinanti anche attraverso l’utilizzo di mix ecologici, installazione di sistemi di produzione di energia da fonte rinnovabile da destinare all’autoconsumo”. Si tratta di 174 interventi che sono stati elencati da due decreti regionali nell’ambito di un bando che rientra nel Po Fesr 2014/2020.

SOGGETTI PUBBLICI

La prima graduatoria, che rientra del ddg n.448 del 16 maggio, riguarda i soggetti pubblici, gli enti pubblici, i partenariati pubblico-privati anche attraverso Esco (Energy service company) per la realizzazione di opere pubbliche a mezzo di operazioni a regia regionale che puntino all’eco-efficienza e alla riduzione dei consumi di energia primaria negli edifici e strutture pubbliche. Ci sono state 22 istanze ritenute ricevibili e ammissibili alla fase di valutazione, per un totale di 46,4 milioni di euro, mentre 11 progetti sono stati considerati non ricevibili e non ammissibili e quindi esclusi dalla fase di valutazione, per un totale di 21,8 milioni di euro.

Le varie tipologie di intervento riguardano, in linea di massima, lavori di efficientamento, di riqualificazione energetica e di recupero. Tra i soggetti proponenti che hanno passato l’esame, ci sono diverse aziende sanitarie (Presidio ospedaliero Nizza di Siracusa, Policlinico Vittorio Emanuele, Policlinico Paolo Giaccone, PO Civico di Partinico), ma anche Università (Catania, Messina) e istituti di ricerca come la sede Ingv di piazza Roma a Catania. Opportunità anche per gli Istituti autonomi Case popolari di Messina e Palermo, per la Casa di Ospitalità S. Teresa del Bambino Gesù, per l’Opera Pia Istituto Zirafa Sacro Cuore di Gesù, per il Rifugio del Nibbio, e anche per la sede ragusana della Camera di Commercio di Catania, Ragusa, Siracusa della Sicilia orientale.

ENTI LOCALI

Nel capitolo dei comuni siciliani, ci sono 154 istanze ritenute ricevibili e ammissibili alla fase di valutazione, per 120,6 milioni di euro. Rimandate altre 32 per un valore complessivo di 17 milioni di euro. Altre sette istanze non sono state sottoposte a istruttoria perché la domanda sul portale delle agevolazioni non è stata completata.

Tantissimi i comuni isolani che potranno avere lavori di efficientamento, di manutenzione, di riqualificazione energetica, di ecoefficienza, di riduzione dei consumi, su scuole, palestre comunali, centri diurni, centri sociali, piscine, uffici del Palazzo comunale, e strutture periferiche di proprietà dell’ente.

Tra i contributi più sostanziosi, ci sono poco meno di un milione di euro a Resuttano (efficientamento energetico dell’immobile sede del palazzo municipale), 1,9 milioni di euro a Ravanusa (lavori di ristrutturazione per promozione dell’eco-efficienza e riduzione dei consumi energetici del complesso immobiliare adibito a palazzetto dello sport e piscina comunale), 2,4 milioni di euro a Bivona (edifici e impianti degli uffici comunali), 2,8 milioni ad Avola (interventi presso l’ex tribunale), 1,3 milioni e 2,9 milioni per Marsala (rispettivamente stadio comunale e piscina comunale), 1,6 milioni a Ragusa (Istituto comprensivo “Quasimodo”), 1,7 milioni per Messina (riqualificazione palazzo satellite), 1,1 milioni a Palma di Montechiaro (Scuola “Pirandello”), 2,1 milioni per Canicattì (realizzazione impianto fotovoltaico per la scuola primaria e dell’infanzia del complesso Acquanova).

Contributo importante anche per la Città metropolitana di Catania, che vedrà 2,3 milioni di euro per il comune di Grammichele per i lavori di riqualificazione energetica dell’Istituto “Raffaele Libertini”.

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