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Pac, Lollobrigida: condizionalità sociale, così non accettabile

Pac, Lollobrigida: condizionalità sociale, così non accettabile

Dopo stop norme che subordinano aiuti a tutela lavoro agricolo

Roma, 26 ott. (askanews) – “Un punto di profonda insoddisfazione riguarda la condizionalità sociale: l’eliminazione delle norme che subordinano la concessione degli aiuti della Politica agricola comune alla tutela del lavoro agricolo per noi non è accettabile”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, intervenendo al dibattito pubblico in corso al Consiglio dei ministri europei dell’agricoltura in corso a Lussemburgo.

“Il rispetto delle leggi sul lavoro deve essere un prerequisito per l’accesso a qualsiasi tipo di sostegno pubblico – ha puntualizzato il ministro – Si tratta di una questione fondamentale dal punto di vista etico e sociale, ma che incide anche sulla competitività delle imprese agricole europee, in quanto consente di differenziare il nostro modello produttivo da quello dei paesi terzi”.

“Ho raccolto da questo punto di vista l’appello dei sindacati italiani ed europei – ha annunciato – e intendiamo sostenere questo tipo di impostazione e anzi chiederemo che in tutti gli accordi commerciali verso i paesi terzi venga preteso il rispetto del lavoro, il rispetto dei lavoratori e che si contrasti lo sfruttamento dei lavoratori in altre aree del mondo, che avvantaggiano i nostri competitor e danneggiano ovviamente i nostri imprenditori e i nostri operatori”.

“Auspico che in queste ore di confronto – ha concluso il ministro – si riesca ad arrivare ad obiettivi comuni che accelerano la capacità di mettere a disposizione degli agricoltori le risorse previste”.