Pagamenti col Pos, da domani sanzioni per gli esercenti che diranno “no” - QdS

Pagamenti col Pos, da domani sanzioni per gli esercenti che diranno “no”

Patrizia Penna

Pagamenti col Pos, da domani sanzioni per gli esercenti che diranno “no”

mercoledì 29 Giugno 2022 - 07:00

Nuove regole previste dal Dl Pnrr (L. 233/2021) contro gli “irriducibili” del denaro cash. Confcommercio: “Non servono, sarebbe stato più opportuno ridurre le commissioni”

ROMA – La lotta all’evasione fiscale potrebbe a breve entrare in una fase nuova, se non addirittura “cruciale”: è prevista per domani, infatti, l’entrata in vigore delle nuove regole previste dal decreto Pnrr.

Doppia sanzione per chi rifiuta i pagamenti con il Pos

Con il Decreto-legge n. 152/2021 contenente “Disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) e per la prevenzione delle infiltrazioni mafiose”, convertito dalla Legge n. 233/2021, il governo Draghi ha infatti introdotto una doppia sanzione per gli esercenti che rifiutino pagamenti mediante moneta elettronica che scatterà però a partire dal 30 giugno: da quella data, infatti, nei casi di mancata accettazione di un pagamento, di qualsiasi importo, effettuato con una carta di pagamento a debito o a credito, si applicherà una sanzione amministrativa pecuniaria “fissa” di 30 euro e una “variabile” pari all’aumento del 4 per cento del valore della transazione rifiutata.

Anche in Sicilia, dunque, dove i consumatori sembrano prediligere l’uso del denaro contante, commercianti, artigiani e professionisti dovranno adeguarsi alla nuova normativa Secondo l’ultimo rapporto annuale sull’economia della Sicilia redatto dalla Sede di Palermo della Banca d’Italia, nella nostra Isola le transazioni con carta sono aumentate nel 2020 ma solo a causa del lockdown e soprattutto alla fruizione dei sussidi.

Per il resto, la Sicilia sembra “resistere” all’uso di strumenti tracciabili per i pagamenti che invece potrebbero dare una spinta significativa al contrasto dell’evasione fiscale.

Qualche perplessità è stata espressa da Confcommercio

A proposito delle nuove regole su Pos e pagamenti elettronici che entreranno in vigore domani, qualche perplessità è stata espressa da Confcommercio: “Non si può pensare – si legge in una nota – di incentivare i pagamenti elettronici attraverso il meccanismo delle sanzioni, quello che serve per raggiungere questo obiettivo è una riduzione delle commissioni e dei costi a carico di consumatori ed imprese, anche potenziando lo strumento del credito d’imposta sulle commissioni pagate dall’esercente, e introdurre la gratuità per i cosiddetti micropagamenti”.

“Già oggi nel nostro Paese – si legge nella nota – il numero di transazioni con carte di debito, di credito e prepagate è elevato con una crescita, nell’ultimo quinquennio, del 120% e sono oltre 4 milioni i Pos installati e attivi presso le attività commerciali e di servizi. È dunque evidente che il nostro sistema dei pagamenti è già in pieno sviluppo, ora va fatto di più per modernizzare ulteriormente questo processo rendendolo più efficiente e meno oneroso. Agire per via sanzionatoria per la mancanza del Pos non è certo la strada da seguire, andrebbe invece prorogata tempestivamente la misura istituita dal decreto ‘Sostegni-bis’, in scadenza a fine giugno, che dispone l’incremento del credito d`imposta sulle commissioni pagate dagli esercenti che adottano sistemi evoluti di incasso”.

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