Nel corso della terza assemblea nazionale contro mafie e corruzione, organizzata dalla Cgil a Palermo, è intervenuto il presidente dell’antimafia regionale, Antonello Cracolici commentando quando accaduto nelle ultime settimane a Sferracavallo: “C’è una pericolosa sottovalutazione rispetto ad un ritorno a connivenze con il fenomeno mafioso corruttivo e ad una ripresa della violenza plateale. I recenti episodi avvenuti a Sferracavallo a Palermo testimoniano, infatti, che la mafia torna a definirsi e a farsi riconoscere nel territorio attraverso l’uso di armi e onnipotenza”.
Cracolici lancia un messaggio alla città: “Torna a farsi riconoscere – ha proseguito – anche con armi da guerra, come i kalashnikov, rivelando l’intenzione di tornare a colpire in modo forte e a comandare nelle nostre vite. Occorre rilanciare una forte iniziativa di azione sociale e di forte consapevolezza e partecipazione. Non bastano le forze dell’ordine, seve che il territorio abbia consapevolezza”.
Tango: “La mafia anche nel mondo”
Nel corso dell’assemblea è intervenuto anche Giuseppe Tango, presidente Anm parlando di come Cosa Nostra sia dentro anche il mondo del lavoro. “È innegabile che la mafia si nutra anche di questo settore – ha detto – e trovi terreno fertile in contesti di abbandono e mancanza di opportunità. Secondo una recente analisi di Inail, sono oltre mille i morti ogni anno nel luogo di lavoro, circa 3 morti al giorno e un ferito ogni 50 secondi. Sono numeri da guerra. Dietro questi dati ci sono vite spezzate e intere famiglie dilaniate, ci sono persone che prestano attività lavorativa senza una idonea formazione o una adeguata visita medica. Il lavoro non basta fondarlo o proclamarlo, occorre darne attenzione e questo non è ciò che accade ad oggi”.

