Al via da oggi “Ps Tracking”, il servizio attivo in tutti i Pronto soccorso dell’Asp di Palermo. Si tratta di un sistema digitale che permette a familiari e accompagnatori di seguire in tempo reale il percorso assistenziale del paziente direttamente da smartphone o da casa. L’applicativo è stato sviluppato dall’Asp di Siracusa e adottato dall’Azienda sanitaria palermitana.
In pratica, questo sistema, consente di seguire il paziente passo dopo passo mentre si trova ricoverato in pronto soccorso attraverso un link dedicato e un token alle principali informazioni che riguardano l’iter del paziente: dal codice di priorità assegnato al triage alle prestazioni effettuate, fino agli eventuali esami diagnostici. Restano esclusi da questo servizio, per i quali non è attivo, i pazienti minorenni, i codici rossi e i percorsi rosa dedicati alle vittime di violenza.
“Ps tracking” a Palermo, può accedere al servizio chi è in possesso del codice otp e del codice fiscale del paziente
Può accedere al servizio chi è in possesso del codice otp ricevuto via SMS e del codice fiscale del paziente. Tutto garantendo la privacy: i dati sono trattati nel pieno rispetto della normativa. “Continuiamo a investire in innovazione per migliorare la qualità percepita dei servizi sanitari e per rafforzare il rapporto di fiducia con i cittadini – ha sottolineato il direttore generale dell’Asp di Palermo, Alberto Firenze – il sistema ‘PS Tracking’, insieme al progetto sperimentale del caring nurse, rappresenta una risposta concreta al bisogno di informazione e vicinanza espresso da pazienti e familiari, soprattutto nei momenti più delicati dell’accesso in Pronto soccorso”. I presidi ospedalieri dove è stato attivato il servizio sono: pronto soccorso dell’Ospedale Ingrassia di Palermo, “Cimino” di Termini Imerese, “Dei Bianchi” di Corleone, “Madonna dell’Alto” di Petralia Sottana e “Civico” di Partinico, coprendo così l’intera rete dell’emergenza-urgenza dell’Asp.
Il direttore del dipartimento La Spada: “La persona è al centro, migliora il servizio in relazioni e sicurezza”
“La possibilità di seguire in tempo reale il percorso assistenziale, unita alla presenza del caring nurse, infermiere dedicato proprio alla comunicazione con familiari e accompagnatori nei pronto soccorso a maggiore affluenza – ha aggiunto il direttore del Dipartimento Emergenza-Urgenza, Emanuele La Spada – sta producendo effetti molto positivi. Migliora la qualità della relazione con l’utenza, riduce l’incertezza e si sta rivelando un efficace deterrente nei confronti di momenti di tensione e comportamenti aggressivi. È un modello organizzativo che mette al centro la persona e che rafforza la sicurezza degli operatori”.
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