Home » Province » Palermo » Palermo, l’assessore Alongi al QdS: “Il 2026 anno cruciale per rifiuti e ambiente”

Palermo, l’assessore Alongi al QdS: “Il 2026 anno cruciale per rifiuti e ambiente”

Palermo, l’assessore Alongi al QdS: “Il 2026 anno cruciale per rifiuti e ambiente”
Pietro Alongi

L’assessore interviene al QdS sul programma dei prossimi mesi: “Entro giugno amplieremo la raccolta differenziata, contiamo di portarla oltre il 60%”. In ballo anche interventi per verde, edilizia e Costa Sud

PALERMO – Oggi come non mai il rispetto dell’ambiente soprattutto all’interno delle aree urbane è diventato una priorità, ma allo stesso tempo il cambiamento ambientale richiede nuove strategie per la sicurezza dei cittadini da parte delle amministrazioni comunali. Lo dimostrano i danni provocati dal passaggio del ciclone Harry che ha messo a dura prova qualsiasi iniziativa di prevenzione. Di queste tematiche si occupa Pietro Alongi, assessore della Giunta municipale di Palermo, competente per l’Ambiente, il Verde urbano e le Politiche ambientali. Il Quotidiano di Sicilia lo ha intervistato.

Assessore, quali strategie e novità metterà in campo nel 2026?
“Il 2026 sarà un anno particolarmente impegnativo e di impatto per alcuni temi importanti che stanno particolarmente a cuore al sindaco Lagalla, ma anche ai cittadini. In primis amplieremo entro il mese di giugno la raccolta differenziata porta a porta, ricomprendendo i quartieri di Borgo Nuovo e Cep. Mentre, per la parte Sud della città, abbiamo già provveduto a utilizzare il finanziamento di 27 milioni di euro, con gara già espletata, fornitura già iniziata di mezzi di raccolta, fornendo così questo servizio alle seconda e terza circoscrizione, in cui abitano oltre 250.000 abitanti. Con questo intervento, che verrà portato a compimento entro il 2026, auspichiamo si possa raggiungere una raccolta differenziata di oltre il 60%, un risultato di tutto rispetto se si considera che a inizio legislatura la raccolta differenziata si attestava al 15%, a fine 2025 l’abbiamo portata al 30 per cento, raddoppiando quindi lo sforzo e ora, con questo ulteriore intervento, arriveremo quasi a quanto prescritto dalla normativa nazionale. A questo si aggiunge che, per rafforzare l’azione di contrasto al fenomeno degli abbandoni dei rifiuti ingombranti della città, gli attuali centri di raccolta da 7 diventeranno 11 (via Nina siciliana, Via Saline, Via Caltagirone e stiamo lavorando anche per realizzare il Ccr di Largo Pozzillo). Stiamo inoltre provvedendo ad acquisire isole ecologiche intelligenti, dove i cittadini potranno conferire i rifiuti utilizzando sistemi identificativi, anche per incentivare un sistema di premialità per i cittadini più diligenti. Queste isole saranno posizionate in via Lazzaro, via Paulsen, via Oreto, per citarne solo alcune perché il numero sarà di un numero considerevole e coprirà molte aree della città di Palermo”.

Quali azioni intendete intraprendere per smascherare chi abbandona i rifiuti dove non si può?
“Purtroppo persiste un gravissimo fenomeno di abbandono indiscriminato e illegale di rifiuti, come materassi, frigoriferi. Ma anche di rifiuti generici da parte di cittadini di altri paesi della cinta di Palermo come Villabate, Monreale e Isola delle Femmine, nonché di rifiuti che migrano dalle aree dove oggi si fa la raccolta differenziata a dove non la si effettua. Molti pendolari ne approfittano al mattino quando vanno al lavoro a Palermo per lasciare i loro rifiuti agli angoli delle strade della nostra città. Questo particolare fenomeno può essere contrastato solo attraverso l’utilizzo delle cosiddette fototrappole, ma auspichiamo che quest’anno il Consiglio comunale approvi il regolamento sui rifiuti, che ci permetterebbe di utilizzare in maniera costante e continua un numero considerevole di ispettori ambientali”.

A parte i rifiuti quale emergenza ritiene si debba affrontare al più presto?
“Oltre al miglioramento della raccolta differenziata, nel 2026 saremo impegnati in interventi massivi per le potature degli alberi. Prevediamo di potare entro quest’anno, oltre 8 mila alberi e interverremo con la riqualificazione di quei marciapiedi resisi pericolanti a causa delle radici che affiorano. Gli interventi riguarderanno via Monte san Calogero, via Ugo la Malfa e via Circe. Altri interventi sono previsti in tutta la città. Infine sul tema delle alberature del capoluogo, abbiamo realizzato, grazie a un affidamento esterno, un censimento delle alberature stradali che ammontano attualmente a 31 mila unità. Censimento che ha già interessato 20.472 alberature, situazione che peraltro sarà verificabile dai cittadini attraverso un data base realizzato su una apposita piattaforma. Di ogni albero sapremo così l’altezza complessiva, l’angolo di inclinazione della chioma, a quale vento resiste ma soprattutto quanta Co2 assorbe e quanto ossigeno restituisce all’ambiente. Siamo trai primi comuni da Roma in giù ad avere realizzato questo progetto”.

Cambiamenti climatici: esiste un programma di prevenzione?
“Per contrastare gli allagamenti oggi sempre più presenti per il cambio climatico abbiamo messo in piedi una struttura coordinata dalla protezione civile, utilizzando centinaia di volontari per monitorare il territorio prima e durante le piogge in collaborazione con le aziende Rap, Reset e Amap per tenere sotto controllo e segnalare in tempo reale le criticità delle caditoie che spesso sono ricoperte da foglie e rifiuti leggeri. Questo lavoro ha già dato i suoi primi frutti, tant’è che gli allagamenti che si registrano sono ormai solo in quelle aree dove è in corso un’attività di realizzazione di collettori e quindi non riconducibili agli otturamenti. A Mondello, dove deve essere realizzato un collettore, il problema è ancora irrisolto”.

Edilizia e sanatorie: a che punto è il Comune?
“Il Comune di Palermo oggi ha un numero di sanatorie edilizie da processare che supera le 40 mila pratiche, molte delle quali risalgono anche a una decina di anni fa. Grazie al recepimento di una serie di norme abbiamo snellito però la procedura per evadere le pratiche, accreditando le perizie giurate che realizzano i professionisti, che si assumono così la responsabilità di quello che dichiarano. Su queste, peraltro, viene fatta una verifica a campione. Il personale dei nostri uffici permane insufficiente ma mi sento di dire che tutti i dipendenti degli uffici che presiedo (ambiente verde protezione civile edilizia pericolante e sanatoria edilizia) lavorano con grande abnegazione e senso di responsabilità e ci stanno permettendo di raggiungere obiettivi importanti”.

Si è parlato spesso della riqualificazione della Costa sud di Palermo. A che punto siamo?
“Quest’anno inizieranno i lavori di riqualificazione del porto della Bandita e dell’area circostante, compreso il lungomare, opera questa già appaltata e aggiudicata. Previsto anche il recupero del parco a mare dello Sperone, con appalto già aggiudicato. Inoltre, il Contratto di Fiume e di Costa Oreto a Palermo, finanziato con 5 milioni di euro dal Pnrr (Missione 5), mira a riqualificare l’area dal ponte Corleone alla foce, creando il Parco dell’Oreto. Il progetto prevede la mitigazione del rischio idraulico, la rimozione di manufatti degradati, il contrasto all’erosione costiera e la riqualificazione urbana. Per questo siamo in attesa del Paur e dopo questo parere, procederemo all’appalto. Si tratta di interventi che ammontano a oltre 70 milioni di euro e che cambieranno radicalmente il volto della Costa Sud, che è stata deturpata negli anni a partire dal Sacco di Palermo. Queste opere, il cui completamento è previsto entro il 2027, saranno un risarcimento concreto di quello che i cittadini di quell’area hanno subìto negli anni, facendolo diventare uno delle aree più belle della città di Palermo”.