A Palermo la polizia ha bloccato una Fiat 500L trasformata in uno scuolabus abusivo con 14 bambini a bordo. Alla guida dell’auto una donna di 40 anni che stava accompagnando i minorenni, di età compresa tra i 7 ed i 14 anni, su autorizzazione dei genitori.
Una volante del commissariato San Lorenzo ha fermato l’auto nella zona dello Zen in un’orario d’uscita delle scuole scoprendo all’interno del mezzo 14 bambini. Dal controllo è stata confermata la versione della 40enne dagli stessi genitori dei minori i quali le avevano chiesto la cortesia di prendere i propri figli a scuola.
Sanzionata l’automobilista
Gli agenti hanno contestato all’automobilista le violazioni previste dal codice della strada in materia di trasporto di persone, che sanziona il superamento del numero massimo consentito e il mancato rispetto delle condizioni di sicurezza. Per la donna multa salata. Gli studenti invece sono stati affidati ai genitori con la polizia che ha segnalato alla Procura per i minorenni di Palermo l’episodio.
Termini Imerese, sequestrate maglie e bandiere dell’Inter contraffatte: erano pronte per la vendita
Nei giorni scorsi a Termini Imerese, i finanzieri del comando provinciale del capoluogo siciliano hanno individuato un’attività commerciale che promuoveva la vendita di prodotti col marchio abusivo di squadre del campionato di calcio di Serie A. Tra queste molti gadget dell’Inter destinati ai festeggiamenti dello scudetto. Bandiere, maglie e altro, tutto falso. Il titolare è stato denunciato.
Dal web alla perquisizione, le indagini dei finanzieri
L’attività di monitoraggio della guardia di Finanza sul web e sui social ha dato l’input per successivi approfondimenti condotti dal gruppo di Termini Imerese che, su delega della procura della repubblica, hanno consentito di eseguire una perquisizione presso la sede della ditta.
Questo ha permesso il sequestro di una termopressa utilizzata per la realizzazione dei prodotti e numerosi articoli contraffatti, costituiti prevalentemente da bandiere, magliette e termo-adesivi riportanti soprattutto lo stemma dell’Inter, oltre a ulteriori gadget riferiti ad altre squadre.
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