Il grande caldo che in questi giorni imperversa a Palermo ha provocato anche blackout elettrici in diverse zone della città. Numerosi i disagi.
Natale Puma, consigliere comunale, parla di criticità circoscritta divenuta emergenza. E dice in una nota: “Dopo due precedenti segnalazioni formali rimaste prive di una soluzione definitiva, è stata trasmessa una terza diffida a e-Distribuzione a fronte del continuo aggravarsi dei disservizi che stanno interessando la zona nord di Palermo. Quella che inizialmente appariva come una criticità circoscritta è ormai diventata un’emergenza che coinvolge un numero sempre maggiore di cittadini”.
I disagi all’Arenella
Puma elenca i disagi dell’Arenella. “Nella borgata, da giorni numerose abitazioni risultano prive di energia elettrica, con il blackout che, partito da via Alessandro Lualdi, si è progressivamente esteso anche a via Arenella, via Massaia e via Papa Sergio e limitrofe”.
Il problema si allarga
Puma sottolinea però che i disagi sono avvertiti non solo alla borgata marinara: “Il problema, tuttavia, non riguarda più soltanto l’Arenella. Analoghi disservizi sono stati segnalati anche in altre borgate limitrofe, interessando vie quali via Alberto Rallo e via Don Orione, a conferma di una criticità ormai diffusa sul territorio. Lasciare intere famiglie senza energia elettrica per giorni, nel pieno dell’estate e con temperature elevate, significa mettere seriamente a rischio la salute pubblica. Anziani, bambini, persone fragili e cittadini che dipendono da apparecchiature elettromedicali indispensabili vedono compromessa la possibilità di affrontare condizioni climatiche estreme in sicurezza. A ciò si aggiungono i danni economici causati dal deterioramento degli alimenti conservati nei frigoriferi e nei congelatori, oltre ai pesanti disagi nella vita quotidiana”.
“Chiesto l’immediato ripristino della fornitura elettrica”
Il consigliere comunale prosegue: “Nelle comunicazioni trasmesse a e-Distribuzione è stato richiesto l’immediato ripristino della fornitura elettrica, la comunicazione delle cause del guasto e dei tempi certi per la sua definitiva risoluzione”.
“Si valuta la class action”
E va oltre, valutando la possibilità di fare una class action per chiedere risarcimenti: “È stato inoltre evidenziato che, qualora il disservizio dovesse protrarsi ulteriormente, saranno valutate tutte le iniziative previste dall’ordinamento a tutela dei cittadini, compresa la presentazione di un esposto alle Autorità competenti, la promozione di un’azione collettiva (class action) per il risarcimento dei danni subiti e la richiesta di accertamento di eventuali responsabilità, anche con riferimento all’eventuale configurabilità dell’interruzione di pubblico servizio, ove ne ricorrano i presupposti. I cittadini meritano risposte concrete, tempi certi e interventi immediati”.
E conclude: “È inaccettabile che un servizio essenziale venga a mancare per giorni consecutivi, lasciando interi quartieri nell’incertezza e costringendo centinaia di famiglie a sopportare disagi sempre più gravi senza alcuna soluzione definitiva”.
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