Cimitero di Palermo, emergenza senza fine - QdS

Cimitero di Palermo, emergenza senza fine

Gaspare Ingargiola

Cimitero di Palermo, emergenza senza fine

martedì 26 Gennaio 2021 - 00:03

Le politiche messe in atto dall’Amministrazione non sono riuscite a trovare risposte immediate a questa crisi. Secondo le stime a giugno ci saranno duemila bare in attesa di sepoltura

PALERMO – A giugno le bare in attesa di sepoltura al Cimitero dei Rotoli saranno oltre duemila. A fornire la drammatica proiezione al Consiglio comunale è stato il capo di gabinetto del sindaco Sergio Pollicita durante una delle ultime sedute che Sala delle Lapidi sta dedicando all’emergenza cimiteri.

Da ormai due settimane l’Aula, senza fare troppa distinzione tra maggioranza e opposizione, sta mettendo sotto accusa l’Amministrazione e gli uffici facendo emergere seduta dopo seduta i ritardi e le inadempienze che hanno fatto esplodere lo scandalo delle centinaia di bare accatastate nel principale cimitero del capoluogo, pur con la parziale scusante delle percentuali di morti in aumento a causa della pandemia.

“Alla data del 30 giugno 2020 – ha spiegato Pollicita – quando si è dimesso l’assessore D’Agostino e il sindaco ha tenuto la delega per sé, in deposito c’erano 496 salme. A oggi le salme sono salite a 664 ma è bene precisare che nel frattempo sono entrate ai Rotoli 1.808 salme, per cui dal 30 giugno scorso abbiamo trovato collocazione a 1.638 salme. Le ordinanze e le attività di uffici, Reset e Asp hanno funzionato. A settembre i numeri erano in calo ma purtroppo la pandemia non ci ha aiutato. I risultati non sono stati quelli che ci eravamo augurati ma non sono stati neanche trascurabili”.

Malgrado gli sforzi, però, le bare continueranno ad accumularsi: “Secondo le statistiche elaborate anche con il supporto della Reset e degli uffici, noi abbiamo un ingresso di circa trecento salme al mese al netto di quelle che hanno una collocazione sicura grazie alle sepolture private o gentilizie. Entro giugno le bare a deposito saranno 2.150 circa”.

Uno spiraglio sembra arrivare da una circolare dell’11 gennaio del ministero della Salute che potrebbe conferire un maggiore potere di ordinanza ai sindaci proprio in materia di gestione dei cimiteri, per esempio per creare nuovi campi di inumazione in deroga alle norme urbanistiche. Circolare che è ancora allo studio dell’Ufficio di gabinetto. Nel frattempo il sindaco Leoluca Orlando ha ordinato un prelievo d’urgenza di ottocentomila euro dal fondo di riserva per l’acquisto di 430 loculi prefabbricati fuori terra, quindi temporanei, e per il progetto per la base su cui posizionarli. Per velocizzare i tempi si farà ricorso alla procedura negoziata: per l’aggiudicazione ci vorranno due mesi mentre la collocazione dei loculi è prevista per giugno. Tempi celeri ma non immediati, dunque. Su questo Pollicita ha allargato le braccia: “Soluzioni facili purtroppo non ce ne sono perché non abbiamo posti”.

Il capo area dell’Avvocatura comunale Ezio Tomasello ha fatto luce sui costi che gravano sul bilancio di Palazzo delle Aquile a causa del “deficit strutturale di posti salma. Il contenzioso cimiteriale degli ultimi trentacinque anni è notevole – ha sottolineato – fra revoche, sinistri per le condizioni dei cimiteri, malversazioni e uso illecito delle tombe. Per fronteggiare l’emergenza l’amministrazione ha revocato le concessioni inutilizzate da più di cinquant’anni. Facendo un censimento delle sepolture abbandonate perché magari la famiglia si estingue o gli eredi emigrano all’estero, in questi anni siamo riusciti a garantire un minimo di capacità ricettiva. In teoria l’amministrazione ha il potere di revoca in caso di emergenza igienico-sanitaria ma più il Comune va a incidere sugli interessi dei privati, più il contenzioso cresce”.

La scorsa settimana la Reset ha montato un’altra tensostruttura al camposanto di Vergine Maria in grado di ospitare duecento feretri.

L’opposizione
“È la Waterloo di Orlando”

PALERMO – L’emergenza ormai cronica sulla gestione delle sepolture ha lasciato campo aperto alle opposizioni, che non hanno perso l’occasione per attaccare duramente l’Amministrazione comunale.

“Meno di quindici giorni fa– ha detto il capogruppo della Lega in Consiglio comunale, Igor Gelarda – il sindaco Orlando è stato convocato in Consiglio comunale per relazionare sull’emergenza del cimitero dei Rotoli. Si è trattato di una relazione inconcludente e deludente, in cui però è stato lasciato intendere di avere un asso nella manica, ossia un numero notevole di loculi disponibili presso uno dei cimiteri privati di Palermo, quello di Sant’Orsola. Facendo intendere che i posti che si sarebbero potuti recuperare potevano arrivare fino a cinquemila, che sarebbero stati un vero toccasana per la città. Ma è arrivato il no definitivo, per una questione legata al prezzo delle sepolture, dell’Ente Santo Spirito proprietario del Cimitero, che quindi non fornirà nessun loculo alla città”.

“Nel frattempo – ha aggiunto – è intervenuta anche l’Asp a sanzionare il Comune per la situazione disastrosa e disperata trovata al cimitero, con gravi carenze igienico sanitarie. Temo che rischiamo di avere fino a quattromila bare a deposito di qui a fine anno, perché non sembrano esserci altre soluzioni”.

“Ormai il sindaco Orlando – ha concluso l’esponente della Lega – è completamente senza scampo su questa vicenda cimiteri, che si è trasformata nella sua più plateale sconfitta politica. La Waterloo di chi ha gestito, e male, Palermo negli ultimi anni”.

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