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Daria Biancardi torna a Palermo, “un omaggio a Aretha Franklin”

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Daria Biancardi torna a Palermo, “un omaggio a Aretha Franklin”

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domenica 12 Dicembre 2021 - 10:05

Daria Biancardi tornerà a cantare nella sua Palermo. Respect, the woman, the Queen, the Soul of Aretha Franklin, sarà di scena al Teatro Al Massimo. Ecco cosa ci ha raccontato in un'intervista

Siciliana. Da bambina indossa scarpette e tutù per danzare sulle punte, ma ha la meglio la sua grande passione per la musica. È attratta dalle lingue (oltre all’italiano e al siciliano, di cui va fiera, ne parla quattro: inglese, francese, tedesco, spagnolo), studiosa di Storia del costume e affascinata dal Settecento illuminista.

Da allieva infermiera della Croce Rossa italiana, continua il proprio impegno nel sociale, indossando la “giacca rossa” come volontaria civile. Fa parte di “Drops”, un’organizzazione di volontariato palermitana che opera in Kenya, dove progetta di andare per toccare con mano quella precaria realtà.

Questa è Daria Biancardi, un artista che vede la luce dopo anni di gavetta tra pub, locali e matrimoni arrivando a calpestare il prestigioso palcoscenico del Teatro greco di Taormina e oggi i più prestigiosi palchi internazionali. Artista d’indiscusso valore riconosciuto anche all’estero, dopo aver incantato la Danimarca il 12 dicembre torna nella sua Palermo con “Respectthe Woman, the Queen, the Soul of Aretha Franklin”, il suo spettacolo tributo ad Aretha Franklin, regina mondiale del soul.

L’abbiamo incontrata per farci raccontare le emozioni e le esperienze che sta vivendo in questo momento.

Finalmente è arrivata la conferma in ambito internazionale per Daria Biancardi.

“Sì. È un’esperienza che non pensavo di poter fare. Quando mi è stata fatta la proposta di rappresentare l’Italia, assieme ai Groove City la band di Bologna con cui collaboro da molto tempo, al Blues Heaven festival non mi sembrava vero, anche perché si tratta una delle più importanti kermesse mondiali di musica Blues e Soul che si svolge a Frederikshavn, in Danimarca. Mi ha fatto battere forte il cuore anche perché non pensavo di poter essere in grado di presentare e interpretare in uno scenario internazionale così significativo, alla presenza di artisti americani che hanno fatto e vissuto la storia del blues, un mito come Aretha Franklin. Mi sono detta “devo essere me stessa” perché troppo spesso ci sentiamo in obbligo di essere “qualcosa” per dare conferme agli altri e implicitamente a noi, invece, l’ho scoperto negli anni, abbiamo la necessità di rimanere fedeli a ciò che siamo. Questo è quello che cercato di fare perché sul qual palco ero semplicemente Daria che rendeva omaggio a una grande artista che amavo profondamente. Aretha Franklin non è stata solo una strepitosa cantante, ma anche una paladina dei diritti civili e anche dell’emancipazione femminile”.

Dopo aver calpestato palchi così prestigiosi, che sensazione ti da tornare nella tua Palermo, a casa tua, proprio con questo spettacolo?

“Si torna a casa pieni di esperienza, con un grande bagaglio alle spalle ma con quella necessaria umiltà e rispetto della propria casa, dei palermitani, delle persone che mi conoscono da moltissimi anni e che si ricordano di quando cantavo nei locali, più o meno importanti, di questa città. In una sola parola “Respect”, rispetto”.

Tornando alla Franklin, non solo la ami come artista ma ti sei trovata, nel tempo, a sposare le sue stesse cause. Com’è avvenuto il vostro incontro culturale?

“Come in tutte le storie meravigliose, inizia tutto per caso. Sono figlia del pop degli anni ’90, quello di Michael Jackson, di Madonna, delle Spice Girls. È iniziato tutto cantando con gli amici, furono loro a sollecitarmi di interpretare le sue canzoni. Verso i 18 anni mi iscrissi ad una scuola di jazz e gospel. Lì conobbi i “Palermo Spiritual Ensemble”, che facevano gospel, che mi proposero di cantare con loro. Quello fu il primo vero approccio con la musica black, gospel, soul e blues. Inutile dire che fu amore a prima vista. Dopo il diploma decisi che dovevo “toccare” quella musica e me ne andai negli Stati Uniti. Dagli Stati Uniti sono tornata e solo tempo dopo qualche tempo sono tornata a Memphis per vivere un’esperienza fondamentale, quella di approfondire la figura di Aretha, la sua musica e il suo “soul”, la sua anima. Lì ho avuto la possibilità di visitare il suo quartiere, la casa in cui è nata, mi sono esibita al “Memphis Nights Club” e ho parlato di questa ricerca del soul nelle più importanti radio della città”.

Torniamo a oggi. Quali paesi europei hai toccato con la tua tournée?

“Sono stata in tour in Germania fino al mese di settembre, sono tornata in Danimarca e, con il nuovo anno, probabilmente mi esibirò in Francia e in Belgio. In questo periodo ho anche avuto la possibilità di esibirmi nei club, una realtà meravigliosa in quanto intima, una dimensione che permette una sinergia unica con il pubblico, quella che fa uscire la vera natura dell’artista. Nei club mi sono esibita a Bologna, per la prima volta a Roma e il prossimo anno sarò a Napoli e Milano”.

Parlare di Daria Biancardi, però, non vuol dire parlare solo di musica, visto che da anni ti occupi concretamente di volontariato. Uno dei tuoi sogni è andare là dove vivono le comunità che sostieni.

“Innanzitutto ho la necessità di terminare un percorso che ho già intrapreso. Nei giorni scorsi ho sostenuto, e superato, l’esame per l’ammissione al secondo anno del corso per infermiera volontaria della Croce Rossa, un corpo di volontarie che da 113 anni gestisce missioni internazionali. Questo mi permetterà di possedere le caratteristiche necessarie per poter andare là dove c’è bisogno, di portare là la mia opera di aiuto e supporto, ossia di poter andare come “crocerossina” in Africa”.

La tua attività ha ritmi molto alti quindi, anche se sei impegnata in questo importante tour, cosa bolle in pentola?

“Cerco di seguire l’istinto del momento, per poterne godere al meglio, assaporarne la bellezza. In questo momento ho voglia di entrare in studio per poter concretizzare alcune cose che ho scritto io e ti annuncio che presto vedrà la luce un mio nuovo progetto discografico”.

In attesa del suo nuovo album che permetterà di scoprirla come autrice, l’appuntamento con Daria è al teatro “Al Massimo”, a Palermo, il 12 dicembre alle ore 21 per “Respect – the Woman, the Queen, the Soul of Aretha Franklin”.

Roberto Greco

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