Nonostante l’intensa campagna di sensibilizzazione sul campo, avviata da diversi mesi in collaborazione con CONAI e Legambiente Sicilia per supportare il nuovo servizio di raccolta “porta a porta” nel quartiere Noce di Palermo, la RAP si trova a fare i conti con gravi e diffuse criticità che stanno mettendo a dura prova gli sforzi dell’azienda e il servizio reso.
Rifiuti abbandonati in maniera illecita
Da una parte si riscontrano le discariche abusive giornaliere, sia di rifiuti solidi urbani che di ingombranti che si creano sistematicamente nei punti in cui precedentemente erano posizionati i cassonetti stradali, e dall’altra l’errato conferimento dei rifiuti da parte della cittadinanza, con livelli di contaminazione delle frazioni differenziate così elevati da renderne impossibile il recupero.
L’emblema di questa emergenza si è registrato durante il turno di raccolta della carta di ieri dove, in ben 18 vie del quartiere, la frazione era talmente contaminata da altri materiali che gli operatori sono stati costretti a lasciare i sacchi all’interno dei carrellati bianchi su strada, in attesa del passaggio di una squadra dedicata al prelievo del rifiuto come indifferenziato. Anche il carico che apparentemente sembrava pulito ha mostrato forti criticità una volta giunto alla piattaforma di conferimento, che ha avuto enormi problemi ad accettare il materiale a causa della scarsa qualità della differenziata.
Raccolta differenziata alla Noce, Todaro: “Serve collaborazione dei cittadini”
“Continueremo senza sosta a cercare la collaborazione dei cittadini – dice il presidente Giuseppe Todaro -. Una cosa è certa: non possiamo farcela da soli e per questo faremo di tutto per sensibilizzare gli utenti. In gesto senso, sono già in corso ulteriori attività sul territorio, anche nelle aree dove si sono formate le discariche abusive, ma abbiamo assoluto e urgente bisogno della collaborazione di tutti. Anche diverse attività commerciali della zona, purtroppo, non stanno effettuando correttamente il conferimento, e perfino grandi utenze sensibili, come l’Ospedale Aiuto Materno di via Lancia di Brolo, stanno evidenziando forti carenze nella gestione dei propri rifiuti. Il “porta a porta” è una svolta culturale e un dovere per la salute della nostra città: chiediamo a ogni residente, ogni commerciante e ogni istituzione del quartiere Noce uno scatto di responsabilità e il massimo rispetto degli orari e delle modalità di conferimento. Solo così potremo restituire a tutti un quartiere vivibile”.
Diverse le vie dove la frazione della carta era contaminata: via Simone Rau, via Pietro Tondù, via Vitale Giano, via Antonio Cassarino, via Paolo Caggio, via Matteo Maida, via Francesco Lao, via Luigi Pedone Lauriel, via Lucio Marineo, via Vincenzo Littara, via Gioviano Pontano, via Antonio Flaminio, via Fiume Belice, via San Leonardo, via Fiume Torto, via Perpignano, via Mario Arezzo, vicolo Tornabene.
Invece i punti di abbandoni sistematici di rifiuti di ogni genere sono in via Giorgio Gualtiero, via Ruggerone da Palermo, via Francesco Maria Maggio angolo via Padovani, via Angelo Poliziano angolo via Flavio Gioia, via Noce angolo via Vincenzo Littara, via Pietro Geremia.
Altadonna: “Ok collaborazione cittadini, ma ancora tante famiglie e commercianti sono senza carrellati”
“Il presidente Todaro chiede collaborazione ai cittadini e ritengo corretto l’appello, ma anche RAP deve fare la sua parte”. Lo dichiara Salvo Altadonna, Capogruppo PD in V Circoscrizione, che segue dall’inizio il passaggio alla raccolta differenziata nel quartiere Noce.
“A dieci giorni dal via possiamo fare un primo bilancio. Nonostante lo straordinario lavoro svolto da Legambiente con i suoi volontari e dagli operatori RAP, sono ancora tante le famiglie e i commercianti a non aver ricevuto mastelli e carrellati. I dati in mio possesso indicano che su circa 7.500 nuclei familiari, circa 1.500 non hanno ancora ricevuto i contenitori. Tra i commercianti, circa 400 in totale, siamo a poco più del 50%”.
“Se il Presidente Todaro – conclude Altadonna – si riferisce ai cumuli di sacchetti presenti in alcune zone del quartiere, cosa che nei primi giorni era prevedibile, non giustifico certo chi abbandona i rifiuti. Ma visti i dati, a meno che non si chieda ai cittadini di mangiare i rifiuti, è necessario un ulteriore sforzo per consegnare a tutti i contenitori

