È scattato l’arresto per un uomo a Palermo, resosi protagonista di un incredibile inseguimento lungo il noto viale della Regione Siciliana. A entrare in azione è stato il personale del Commissariato Zisa-Borgo Nuovo, che gli aveva intimato l’Alt polizia nel corso di un regolare servizio di controllo del territorio.
Palermo, l’inseguimento in viale della Regione
Durante i controlli, il personale del Commissariato Zisa-Borgo Nuovo avrebbe notato una scooter Honda SH300 con a bordo un uomo e una donna senza casco che procedeva verso piazzale Einstein. Avendo deciso di sottoporre la coppia a controllo, gli agenti avrebbero intimato l’Alt polizia. I due, però, invece di fermarsi avrebbero svoltato velocemente verso via Giorgione.
Così è partito un pericoloso inseguimento. Il conducente della moto avrebbe svoltato in via Bernini e poi si sarebbe immesso, contromano, nella corsia laterale di viale della Regione Siciliana, procedendo ad alta velocità ed effettuando slalom tra i veicoli nonostante il traffico stradale intenso e l’orario serale di punta. Raggiunto viale Michelangelo, sempre contromano, l’uomo avrebbe svoltato repentinamente sulle strisce pedonali.
Il tentativo di fuga
L’unità operativa ha successivamente intercettato i due soggetti in fuga, a piedi, in via Boner. L’uomo, alla vista degli operatori, avrebbe scardinato con delle spallate la porta di ingresso di un condominio provocandone l’apertura. Lì i due fuggitivi avrebbero tentato di trovare rifugio in un appartamento dello stabile, bussando insistentemente ad alcune porte. Gli operatori sono alla fine riusciti a bloccarli. Sottoposto a controllo e perquisizione personale, il conducente dello scooter sarebbe risultato senza regolare patente di guida e in possesso di un involucro contenente droga. Una circostanza che gli è costata una sanzione amministrativa. In relazione a quanto accaduto e al pericolo provocato, inoltre, l’uomo è stato arrestato. A seguito di giudizio direttissimo, è stato sottoposto alla misura dell’obbligo di dimora e di presentazione al Commissariato di Pubblica Sicurezza. Per legge sussiste il principio di presunzione d’innocenza fino a eventuale sentenza di condanna passata in giudicato.
Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp e Telegram

