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Quando passa l’autobus? A Palermo è ancora un’incognita: il caso delle paline elettroniche

Quando passa l’autobus? A Palermo è ancora un’incognita: il caso delle paline elettroniche
Fermata autobus di via Turati

Paline spente o senza informazioni in tempo reale e pochi autobus Amat dotati di GPS: la geolocalizzazione dei mezzi resta incompleta. Amella e Argiroffi attaccano, Sispi replica: “Il sistema centrale funziona regolarmente”.

La geolocalizzazione degli autobus Amat a Palermo rimane un tabù. Le paline elettroniche installate alle fermate dal 2023 per segnalare gli orari precisi d’arrivo dei mezzi del trasporto pubblico locale sono poche e molte di queste spente e non funzionanti.

Pochi autobus con geolocalizzazione

A pesare molto in una geolocalizzazione completa a Palermo è il fatto che gli autobus con Gps in dotazione Amat sono circa 60-70 e non è possibile riuscire a coprire tutta la città. Inizialmente tra le paline attive c’erano quelle dell’asse viale Strasburgo-via Empedocle Restivo-via Sciuti-via Terrasanta, adesso però alcune di esse sono accese ma non funzionanti perché segnalano solo gli orari di default dei bus e non come avviene ad esempio per i tram che aggiorna in tempo reale i movimenti del mezzo tranviario.

Tra le poche zone coperte dalle paline elettroniche c’è quella di piazza Giulio Cesare, davanti alla stazione centrale. In via Turati, alle spalle del Teatro Politeama, sono state installate da poche settimane le nuove paline elettroniche di Amat arrivate a febbraio: fino a qualche settimana fa funzionavano, adesso invece appare solamente la scritta “Buon viaggio”. Queste nuove installazioni si possono trovare anche in alcuni punti di Mondello, funzionanti, ancora in fase sperimentale. Alcune sono in attesa del collaudo elettrico.

Amella: “Palermo ancora fanalino di coda nel trasporto pubblico locale”

“La città di Palermo continua ad essere fanalino di coda nella fruizione del servizio di trasporto pubblico locale” dice Concetta Amella, capogruppo del Movimento Cinque Stelle a Palermo. “Nonostante tutti gli investimenti effettuati, la geolocalizzazione dei bus Amat non è ancora attiva. Le paline installate in diverse aree della città o sono spente oppure, se sono accese, rappresentano orari di routine. Non un tracciamento in tempo reale. Fatto che crea confusione in un’utenza costretta giornalmente ad attendere alla fermata decine di minuti prima che l’autobus di riferimento passi. Un ritardo inaccettabile. Uno dei tanti fallimenti di questa Amministrazione Comunale. Per questo presenterò un’interrogazione all’assessore Maurizio Carta affinché riferisca sul perché il servizio non è stato ancora attivato. I cittadini e le cittadine e le migliaia di turisti che affollano la nostra città meritano risposte”.

Quando passa l’autobus? A Palermo è ancora un’incognita: il caso delle paline elettroniche
Quando passa l’autobus? A Palermo è ancora un’incognita: il caso delle paline elettroniche

Argiroffi: “Sconcertante che Palermo debba ancora fare a meno di un sistema di monitoraggio degli autobus”

Sulla questione è intervenuta anche Giulia Argiroffi, Consigliere Comunale di Controcorrente-Oso. “È sconcertante – dichiara – che Palermo debba ancora fare a meno di un sistema automatico di monitoraggio del trasporto pubblico locale in tempo reale, uno strumento base presente da decenni in qualsiasi città civile. La storia di questo progetto ha ormai travalicato i limiti della decenza, trasformandosi in una serie infinita di ritardi e inefficienze”.

“I rilevanti fondi pubblici stanziati nel tempo non hanno mai prodotto alcun risultato concreto. Non vorremmo certo che questa vicenda finisse come il famigerato investimento da 3 miliardi di lire di 30 anni fa, sempre destinato alle cosiddette “paline intelligenti”, che dimostrò unicamente l’intelligenza di chi vendette quegli impianti a un acquirente palesemente impreparato. Palermo non può permettersi di ripetere certi errori del passato.

“Emblematico è il passaggio del 2017, quando Amat ha affidato a SISPI l’attuazione dei progetti: nonostante l’assegnazione, la partecipata non è stata in grado di rispettare i requisiti, rendendo l’intervento del tutto inefficace e costringendo l’amministrazione, solo lo scorso anno, a stanziare ulteriori somme di denaro pubblico per tentare di superare le solite criticità”.

“È inaccettabile che una società partecipata come SISPI, profumatamente pagata con i fondi dei cittadini per applicare soluzioni già ampiamente collaudate altrove, si dimostri incapace di fornire le prestazioni dovute. Quando Amat e SISPI collaborano, la débâcle appare purtroppo garantita. Il risultato è un doppio danno per i palermitani: uno economico, legato allo spreco costante di risorse, e uno funzionale. Senza informazioni certe sui tempi di attesa e sui ritardi dei mezzi, un servizio già carente diventa ancora più inefficace, confermando l’inaffidabilità come unica vera costante del trasporto pubblico cittadino”.

Sispi: “Sistema centrale regolarmente funzionante”

Sispi, contattata dalla redazione del QdS, ha spiegato: “Il punto è capire come funziona la geolocalizzazione. Noi ci siamo occupati ovviamente del sistema di tracciamento, quindi del funzionamento del sistema centrale (Avm) che è legato da una parte alla connettività dei dati dall’altra parte ai dati che vengono caricati nel sistema centrale. Le paline che sono alimentate sono tutte regolarmente operative e comunicano con il sistema centrale”.

Il problema principale riguarda gli orari che sono programmati da Amat. L’azienda, ogni qualvolta cambia gli orari da invernale a estivo (ad esempio le corse per Mondello), ha l’onere di aggiornare gli orari perché “naturalmente se c’è un programmato che viene quotidianamente svolto il sistema non lo rivela”. Il sistema Avm di Sispi è regolarmente funzionante, fa sapere la società.

I mezzi regolarmente censiti quotidianamente sono circa 20 – secondo i numeri forniti da Sispi – pochi rispetto a quelli che Amat ha disposizione. Ciò non permette il regolare tracciamento dei mezzi e quindi una corretta informazione all’utenza. Stesso discorso per l’app “Muoversi a Palermo” rimasta un’incompiuta con gli aggiornamenti sui mezzi che non sono ancora puntuali per il mancato tracciamento corretto.

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