Palermo, blitz studenti alla mensa universitaria: "Oggi paga l'Ersu, pasti troppo cari" - QdS

Palermo, blitz studenti alla mensa universitaria: “Oggi paga l’Ersu, pasti troppo cari”

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Palermo, blitz studenti alla mensa universitaria: “Oggi paga l’Ersu, pasti troppo cari”

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mercoledì 05 Ottobre 2022 - 15:03

un gruppo di studenti ha bloccato le casse impedendo il pagamento dei pasti e consentendo agli studenti di mangiare gratis

Si è trattato di un vero e proprio blitz quello compiuto, stamattina, da un gruppo di “Studenti in lotta” alla mensa del pensionato Santi Romano dell’Università degli Studi di Palermo.

Cosa è successo

Con striscioni e megafoni – “Oggi paga l’Ersu …Con il caro vita non si campa più”- un gruppo di studenti ha bloccato le casse impedendo il pagamento dei pasti e consentendo agli studenti di mangiare gratis. L’autoriduzione dei prezzi rientra tra le azioni della campagna che sta prendendo piede tra gli studenti universitari che si oppongono al caro bollette, al caro vita e ai costi degli studi che rendono l’università inaccessibile per molti giovani siciliani.

La voce del gruppo “Studenti in Lotta”

“Per chi non è assegnatario della borsa di studio un pasto a mensa può costare da 1,60 fino a 5,80 euro. Il che significa una media di circa 20 euro a settimana per accedere a un pasto al giorno, spesso scadente – afferma Giovanni Castronovo, fuori sede di Palma di Montechiaro e portavoce di Studenti in lotta – C’è anche chi da fuori sede ha bisogno della cena e lì tutti i costi si raddoppiano. Uno studente fuori sede con un Isee da 20mila euro annui, deve pagare 3,70 a pasto; quasi 45 euro alla settimana”. 

Dito puntato contro Ersu e le istituzione universitarie

“L’autoriduzione di oggi – continua – serve ad accendere i riflettori sulla condizione degli studenti e delle nostre famiglie, a puntare il dito verso l’Ersu e le istituzioni universitarie che, in un momento di enorme crisi sociale ed economica come quello che stiamo attraversando, tra caro bollette e carovita, non si preoccupano di abbassare le tasse e garantire servizi gratuiti.

L’azione di oggi serve a dimostrare che se non ci concedono il diritto ad una vita degna, ce lo prendiamo noi lottando”.

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