Mercato dell’Albergheria a una svolta, già pubblicato l’avviso per la gestione - QdS

Mercato dell’Albergheria a una svolta, già pubblicato l’avviso per la gestione

Ingargiola Gaspare

Mercato dell’Albergheria a una svolta, già pubblicato l’avviso per la gestione

martedì 05 Novembre 2019 - 00:03
Mercato dell’Albergheria a una svolta, già pubblicato l’avviso per la gestione

Saranno coinvolti “in misura maggioritaria soggetti che già operano” all’interno dell’area. L’organizzazione, incluse le attività collaterali, sarà affidata in via sperimentale per sei mesi

PALERMO – Il mercato dell’usato e del libero scambio all’Albergheria entra nella fase operativa. Il Comune ha infatti pubblicato sul proprio sito istituzionale un avviso esplorativo per trovare un’azienda o un ente disposto a organizzare e gestire il mercato e tutte le attività collaterali in via sperimentale per sei mesi. Le domande di partecipazione dovranno arrivare sul tavolo dell’ufficio di Gabinetto del sindaco entro il 25 novembre a mezzogiorno.

Sarà il soggetto gestore a indicare gli iscritti che potranno regolarmente partecipare alle attività di vendita e scambio, purché non si tratti di “titolari di autorizzazioni per l’esercizio del commercio in sede fissa o su aree pubbliche” oppure “artigiani che vendono i propri prodotti in forma imprenditoriale o professionale”. Artigiani, restauratori e collezionisti potranno eventualmente partecipare al mercato ma solo e soltanto se non svolgono questa attività come principale e se riceveranno regolare autorizzazione dall’ente gestore prescelto. Ad artigiani e commercianti professionisti potrebbe eventualmente essere assegnata una quota temporanea comunque non superiore al 5% degli stalli previsti ma l’Amministrazione sottolinea che l’obiettivo principale non è creare una sorta di centro commerciale naturale ma “riconoscere la dignità di lavoratori a coloro che hanno svolto l’attività di venditori in condizioni di irregolarità a causa del bisogno” per fornire “una risposta concreta alla condizione di estrema povertà, marginalità e vulnerabilità” del quartiere.

Non a caso saranno coinvolti “in misura maggioritaria soggetti che già operano nel mercato”, cioè abitanti perlopiù del quartiere – uno dei più poveri di Palermo – che da anni si arrabattano alla meno peggio vendendo quello che riescono a trovare per strada o rovistando nei cassonetti (al netto, naturalmente, di chi delinque e di tutti i blitz e le operazioni congiunte delle forze dell’ordine che hanno sequestrato negli anni animali in condizioni precarie, specie protette, refurtiva ricettata, merce pericolosa e alimenti avariati). Sarà di conseguenza proibita la vendita di generi alimentari, animali vivi sia esotici sia da fattoria sia da compagnia, merce contraffatta o di provenienza illecita ed armi.

I “commercianti” fai-da-te saranno suddivisi in due categorie: “operatori non professionali mobilieri” e “operatori non professionali di oggettistica varia”. Della merce saranno responsabili direttamente i venditori, iscritti in un apposito “Libro degli associati”, con tanto di graduatoria (anche sulla base dell’anzianità della partecipazione al mercatino irregolare), eventuale turnazione, tesserino di iscrizione e scheda di assegnazione. Il soggetto gestore del mercato non dovrà soltanto cooperare e fungere da tramite tra l’amministrazione e i venditori ma dovrà anche occuparsi delle attività di servizio (promozione e comunicazione, pulizia e piano per la sicurezza) e raccogliere il canone versato dai venditori per coprire l’occupazione del suolo pubblico, l’assegnazione del singolo stallo, i costi di organizzazione e la tassa sui rifiuti.

Il mercato sarà collocato tra via del Ritiro di San Pietro, via Verga, via Grasso, piazza Colajanni, via Avolio e via San Francesco Saverio. L’assegnazione degli stalli – per evitare “appropriazioni” del suolo pubblico come a volte accadeva e accade nella versione irregolare del mercato – sarà giornaliera ma il soggetto gestore potrà concedere assegnazioni per due o più giorni.

Gli stalli saranno trecento in tutto di cui (come detto, solo il 5% ai commercianti professionisti) e saranno grandi tre metri per due per l’oggettistica e quattro metri per quattro per i mobili con uno spazio di almeno mezzo metro tra uno stallo e l’altro. Gli stalli per i mobilieri dovranno essere accorpati nella stessa area. Il loro allestimento dovrà essere effettuato tra le 6,30 e le 7,30, la rimozione tra mezzogiorno e le due del pomeriggio, dunque il mercato si svolgerà tra le 7,30 e le 14 dal martedì alla domenica e i venditori non potranno occupare lo stallo di notte e presentarsi alla propria postazione prima delle 6 del mattino. Naturalmente non sarà possibile “sconfinare” dai limiti del proprio stallo dentro proprietà private o sfruttare per la vendita gli arredi urbani e la segnaletica. La vigilanza sarà affidata alla Polizia Municipale.

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